domenica 6 settembre 2015

Let's talk about movies: ANT MAN

TITOLO ORIGINALE: Ant Man
TITOLO ITALIANO: Ant Man
REGISTA: Peyton Reed
ANNO: 2015
CAST: Paul Rudd (Scott Lang/Ant Man), Michael Douglas (Dr. Hank Pym), Evangeline Lilly (Hope Van Dyne), Corey Stoll (Darren Cross/Yellowjacket) [more]


Il ladro-gentiluomo Scott Lang si ritrova a vestire i panni del supereroe più piccolo, ma super forzuto, di casa Marvel quando viene ingaggiato dal Dottor Hank Pym per portare a termine una rapina che potrebbe salvare il mondo.

Leggendo frettolosamente la trama ammetto di aver ridacchiato quando ho scoperto quale fosse il super potere di Ant Man e avevo altrettanto frettolosamente etichettato il film come una sciocchezza che non valeva i soldi del biglietto e che avrei potuto recuperare successivamente su Sky. 
Ho scritto per ben due volte "frettolosamente" e non a caso, infatti dopo qualche giorno dall'uscita cinematografica del film mi sono ritrovata seduta sulla poltroncina del cinema pronta a vedere Ant Man principalmente per fare compagnia a mio padre appassionato di film sui supereroi. Con mio sommo stupore ho trovato il film estremamente gradevole e siccome la Marvel è pur sempre la Marvel mi sono ritrovata a piagnucolare per la morte di una formica! Ma procediamo con ordine...
In una trama che mescola con sapienza serio e faceto, ci si ritrova subito proiettati nella vita di Scott Lang (un ottimo Paul Rudd) ladro si ma con dei solidi principi morali, una sorta di moderno Robin Hood che ha rubato ad una banca disonesta per restituire il maltolto ai clienti truffati. Scott ha pagato per quello che rimane, comunque, un crimine nonostante le buone intenzioni, e ora è di nuovo in libertà ma la difficoltà nel trovare un lavoro stabile e la necessità di guadagnare per poter mantenere l'amata figlioletta lo spingono presto a tentare un altro colpo che va a buon fine. Scott infatti riesce a rubare niente meno che... una tuta! Ed è così che i destini di Scott e del dottor Pym si incontrano, con il secondo che insegnerà al primo come usare al meglio la tuta che permette a chi la indossa di rimpicciolire fino ad assumere le dimensioni di una formica e che allo stesso tempo garantisce una forza sovrumana. Ma perchè Pym ha permesso a Scott di rubare e di scoprire i poteri della tuta? Qui entra in gioco Darren Cross, il nuovo proprietario dell'azienda una volta dello stesso Pym, che da sempre affascinato dalla tecnologia che rimpicciolisce gli atomi è letteralmente impazzito per ricreare la tuta del vecchio Pym e una volta riuscitoci vuole vendere al migliore offerente questa nuova tecnologia militare. Risultato? La minaccia di una guerra mondiale in miniatura ma dagli esiti devastanti.
Sebbene sembri una lotta impari Scott, Hank, la figlia di quest'ultimo, Hope, e una banda sgangherata di simpatici ladruncoli, sapranno farsi valere, in una girandola di aventi in cui non manca mai l'umorismo, una buona dose di conflitti personali mai sanati e i classici riferimenti e "comparsate" in pieno stile Marvel.
Con Ant Man è possibile passare due ore del proprio tempo in compagnia di quell'intrattenimento puro che solo i cinecomic sanno donare, e poi ci sono le formiche, un sacco di formiche! E sono simpatiche e aiutano in ogni modo il nostro eroe Ant Man, sicuramente si rimpiangeranno tutte quelle volte che da bambini se n'è uccisa qualcuna per gioco (che crudeltà!).
Nonostante i problemi in pre-produzione, infatti la regia è stata affidata e poi tolta senza molte spiegazioni a Edgar Wright (rimangono invece i credit alla sceneggiatura), il prodotto finale è ben realizzato e con alcune scene, come uno scontro tra Scott e Darren che avviene dentro una ventiquattr'ore (!), che fanno spalancare gli occhi dall'entusiasmo anche se si sono superati i sette anni d'età. Fondamentale alla riuscita del film è il contributo del cast, ben assemblato, che fa affidamento su un Paul Rudd perfettamente tagliato per il ruolo e un Michael Douglas che porta una certa dignità attoriale e che risulta a suo agio nel ruolo dell'ex supereroe e genio della fisica. Evangeline Lilly invece ci regala una Hope Van Dyne che non è mera quota rosa ma che fa intravedere la nascita di una nuova eroina Marvel. Le interpretazioni di Peter Russo e di Gyp Rosetti, all'anagrafe rispettivamente Corey Stoll e Bobby Cannavale, chiudono il cerchio.
Sorpresona finale è la seconda post credit scene che mostrando qualche fotogramma di Captain America Civil War ci proietta nella fase tre dei cinecomic Marvel e chi vi scrive non vede l'ora di potersi accomodare in poltrona per gustare altre mirabolanti avventure dei nostri supereroi preferiti.

SCENA PREFERITA: lo scontro tra Scott e Darren versione mignon tra i giocattoli divenuti in proporzione giganti della figlia di Scott merita sicuramente.
CONSIGLIATO A: gli amanti dei cinecomic, anche quelli più snob, dategli una chance!
SCONSIGLIATO A: ...beh se avete una paura folle degli insetti e soprattutto delle formiche è meglio evitare.

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