martedì 20 ottobre 2015

Let's talk about tv series: DOCTOR WHO S09E05 ~ The Girl Who Died

STAGIONI: 9
STATO: in corso
EMITTENTE: BBC
CAST: Peter Capaldi (Dodicesimo Dottore), Jenna Coleman (Clara Oswald), Maisie Williams (Ashildr) [more]


I mirabolanti viaggi nel tempo e nello spazio di un uomo pazzo con una cabina blu, ovvero l'ultimo dei Time Lords, e dei suoi compagni di avventura.

Ho letto e purtroppo continuo a leggere tante critiche a questo nuovo corso del Doctor Who, all'inizio era anche normale, abbandonare un dottore amato come Eleven non è stato facile nemmeno per me, lo ricorderò sempre come "the first face this face saw" ma siccome il cambiamento è parte integrante di questa serie, tanto quanto il ricorrere di certi personaggi (dalek, cibermen ecc.) e/o tematiche, direi che è arrivato il momento di smetterla con i paragoni e analizzare e apprezzare il Dottore di Peter Capaldi per quello che è. Abbiamo avuto modo di capire soprattutto durante queste prime puntate della nona stagione che il Dottore "capaldiano" è un uomo (alieno?) maturo nel suo aspetto ma che fondamentalmente cela dietro il suo apparire un personaggio ancora insicuro, che fa mostra delle sue capacità un po' perché il dottore è sempre stato un tenero spaccone e un po' perché fare il saccente lo aiuta a mascherare sentimenti e preoccupazioni, il più delle volte rivolti tutti verso Clara, altro personaggio criticatissimo (e anche qui stento a capire perché), compagna di avventure e amica fidata.
Il quinto episodio di questa nona stagione, con le sue battute finali ci ha reso ancora più manifesto quale coacervo di pensieri si annidi nella mente del dottore, "I'm sick of losing people" esclama dopo aver salvato una ragazza rendendola, accidentalmente, immortale, e se consideriamo l'intero arco narrativo di Doctor Who possiamo ben capire lo sfogo di Twelve, essere immortali è una bella cosa fino a quando puoi condividere la tua vita con qualcuno, ma si è anche destinati a dover lasciare tutti indietro e continuare a correre e il Dottore sembra proprio stanco di correre da solo, con solo delle fugaci apparizioni con cui condividere qualche tappa di questo lungo viaggio. 
The Girl Who Died inizia con battute e scene divertenti: il Dottore alle prese con ragni alieni (a quanto pare sono brutti in tutti gli universi), l'uso di uno yo-yo per sorprendere "genti non tecnologicamente evolute" e il Dottore che si finge Odino, ma l'apparire della famigerata tuta da astronauta ai fan più avvertiti avrà causato brividi lungo la schiena e si sarà visto aleggiare il fantasma del decimo dottore, e non senza ragione visto che i riferimenti in Doctor Who non sono mai casuali.
Comunque il Dottore e Clara finiscono in un villaggio di Vichinghi che non sono i soliti spietati guerrieri (Vikings docet!) ma una banda di simpatici incapaci vessati da una potenza aliena, The Mire, il cui unico divertimento è bere succo concentrato di valorosi guerrieri, combattere e conquistare. Tra la popolazione del villaggio vichingo c'è però una ragazza, Ashildr, la Arya Stark di Game of Thrones, coraggiosa e dalla vivida fantasia, che non accetta di sottostare al volere del Mire... e finisce per dichiarare loro guerra! Tuttavia sembrano non esserci problemi, il Dottore è lì e può sicuramente dare una mano come fa sempre. E invece no! Il Dottore sembra incredibilmente stanco di "fare il Dottore" non vorrebbe combattere, vorrebbe solo che il villaggio si mettesse in salvo scappando e basta così. Un comportamento non da Dottore, forse sintomo che i novecento anni passati a correre e salvare l'universo stanno iniziando a farsi sentire? Così sembrerebbe e Clara deve mettere in campo le sue migliori doti persuasive per convincere il Dottore a restare e non abbandonare il campo di battaglia, facendogli appunto ricordare che lui è il Dottore e salva le persone! 
È questo il momento più significativo di tutto l'episodio: il Dottore ricorda qual è il suo ruolo e soprattutto ricorda perché dopo la rigenerazione ha deciso di "indossare" questa faccia, un veloce flashback e veniamo catapultati un paio di stagioni nel passato, The Fires of Pompeii, il Vesuvio sta per esplodere, centinaia di persone moriranno e Donna Noble implora il Dottore, Ten in questo caso, di salvare almeno una persona, il prescelto è Cecilius, il personaggio interpretato proprio da Capaldi. In una manciata di scene quel diavolaccio del Moffat ci spiega, come promesso, che la doppia presenza del viso di Peter non è un caso, è un memento: "I'm the Doctor and I save people!", salvare le persone, che siano una o cento, è quello che il Dottore sa fare meglio e quindi anche questa volta non verrà meno al suo credo, salvando il villaggio e insperatamente anche Ashildr, infatti la ragazza "che morì" del titolo è proprio lei, dopo aver sfruttato le sue doti immaginative per spaventare e ridicolizzare The Mire che senza la propria reputazione vedrebbero distrutta la loro fama di invincibili mercenari, la ragazza esala l'ultimo respiro. 
Utilizzando quel po' di misteriosa tecnologia aliena che tutto aggiusta, Ashildr è salva ma a quale prezzo? La ragazza è praticamente diventata immortale, ha davanti a sé tanto, tantissimo tempo e il Dottore che ben capisce cosa ciò comporti in termini di responsabilità e sofferenze, non è del tutto convinto di averle reso un buon servigio, anche perché improvvisamente sembra ricordarsi come mai il viso della ragazza gli sembra così familiare ma questo lo scopriremo solo nella prossima puntata, The Woman Who Lived...

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