lunedì 26 ottobre 2015

Let's talk about tv series: DOCTOR WHO S09E06 ~ The Woman Who Lived

STAGIONI: 9
STATO: in corso
EMITTENTE: BBC
CAST: Peter Capaldi (Dodicesimo Dottore), Jenna Coleman (Clara Oswald), Maisie Williams (Ashildr/Me), Ariyon Bakare (Leandro) [more]


I mirabolanti viaggi nel tempo e nello spazio di un uomo pazzo con una cabina blu, ovvero l'ultimo dei Time Lords, e dei suoi compagni di avventura.

Chissà quante volte ci siamo ritrovati a desiderare di scambiare la nostra vita con quella del Dottore, un'esistenza fatta di avventure, una macchina del tempo a nostra disposizione e soprattutto una vita lunghissima, praticamente infinita, un'attrattiva non da poco, chi non vorrebbe avere la possibilità di poter vedere tutto quello che il mondo ha da offrire, imparare ogni cosa e vedere il mondo cambiare sotto i propri occhi? È impossibile non ammettere di averci fatto più di un pensierino. Ma è davvero oro tutto quello che luccica? È davvero così esaltante avere la possibilità di non preoccuparsi del tempo che passa? Poter lasciar scorrere ogni giorno senza particolari ansie, senza fretta, è davvero qualcosa da desiderare così ardentemente? Sono questi gli interrogativi che il sesto episodio di Doctor Who ci pone e a cui cerca di fornire una risposta. Un episodio in cui non conta tanto la trama principale e i vari accadimenti ma che è invece magistralmente basato sui dialoghi. Siamo arrivati quasi a metà stagione ed è possibile notare come si siano prediletti gli spunti e i temi più riflessivi e malinconici, nonostante una trama di base che ricorda un romanzo d'avventura cappa e spada, ma la lunga saga del Dottore ci ha abituato anche a questo ed è bello ogni tanto mettere da parte l'avventura e la meraviglia per dar più spazio ai dialoghi e alla loro capacità di veicolare sentimenti ed emozioni, avvicinando in questo modo i personaggi al cuore di ogni telespettatore.
Ritroviamo Ashildr, la ragazza salvata e resa immortale dal Dottore nel precedente episodio, sono passati parecchi secoli e Ashildr non è più la coraggiosa ragazza incontrata dal Dottore nel villaggio vichingo, ne ha viste tante in quasi ottocento anni di vita e se prima si prodigava per aiutare l'umanità, adesso troviamo una Ashildr parecchio cambiata: dedita alle rapine sotto il nome d'arte di "The Nightmare", la ragazza non crede più al valore di quella vita che si sta trascinando immutata da troppo tempo, ha sofferto troppo, ha dovuto dire addio a chiunque si sia affezionata ed è giunta alla conclusione che sia meglio vivere in completa solitudine, appuntando nei diari quel tanto che è necessario ricordare, senza creare alcune legame e senza farsi troppi scrupoli. Il Dottore ovviamente rimane sbalordito dal cambiamento avvenuto nella mente e nel cuore di Ashildr che ha rinunciato persino al suo nome, scegliendo un asettico "Me" (come il pronome italiano "me") a significare la sua totale chiusura nei confronti del mondo e il suo interesse interamente concentrato su se stessa, per tutta la puntata si prodiga affinché la ragazza riscopra che qualunque vita merita di essere vissuta, lunga o breve che sia. Vivere per sempre è spesso un peso e non solo una grande opportunità tuttavia l'effimera vita umana non vale meno perché ai suoi occhi essa appare incredibilmente breve. Si scontrano così due diverse "visioni" su quello che essere immortali potrebbe significare, il Dottore non ha permesso che la sua lunga vita si cullasse sul rimpianto di tutti coloro a cui ha dovuto dire addio, come invece ha fatto Ashildr, preferendo invece apprezzare ogni cosa per il suo intrinseco valore, anche se effimero. Ma la ragazza non sembra voler capire o accettare la versione più conciliante del Dottore, preferisce invece dare la caccia ad un misterioso gioiello che le permetterebbe finalmente di lasciare il pianeta Terra insieme a Leandro un misterioso alieno dall'aspetto leonino che sostiene di essere l'ultimo di una razza ormai totalmente annientata. Il Dottore è anch'egli alla ricerca di quell'artefatto ma ovviamente con motivazioni ben diverse rispetto ad Ashildr. 
Quando la volontà della ragazza di trovare la pietra preziosa si fa più decisa che mai dopo il rifiuto del Dottore di portarla con sé nei suoi viaggi in giro per l'universo, il recupero dell'oggetto si rivela più arduo del previsto, il Dottore e Ashildr devono fronteggiare anche un improbabile fuorilegge, Sam Swift, un tipo che non mette paura a nessuno ma che ingaggia con il Dottore una particolarissima battaglia combattuta a suon di battute costruite su giochi di parole che si rivela fondamentale successivamente, quando Sam riesce a scampare alla forca intrattenendo la popolazione che invece vorrebbe solo vederlo penzolare dalla corda. Tuttavia il buon Sam diventa la vittima sacrificale scelta da Ashildr e Leandro a cui serve che qualcuno muoia affinché la pietra liberi il suo potere e apra un portale spazio-temporale. I piani del leonino Leandro però sono tutt'altro che pacifici e ben presto Ashildr si rende conto che il suo presunto amico non ha nessuna intenzione di portarla con sé. Spronata dal Dottore, la ragazza riscopre dentro se stessa quell'umanità che aveva deciso di seppellire e salva la vita a Sam Swift esattamente come il Dottore l'aveva salvata a lei tantissimi anni prima, cioè utilizzando quel cip di tecnologia aliena che ripara automaticamente ogni danno, doppione donatogli proprio dal Dottore,
Come sempre la Terra è salva e anche Ashildr sembra aver imparato una lezione ed è pronta adesso ad affrontare ciò che la sua lunghissima vita ha in serbo per lei. Ha anche compreso perché il Dottore si è rifiutato di portarla con sé, persino la TARDIS sarebbe troppo piccola per due esseri immortali e il Dottore negli occhi malinconici della ragazza non avrebbe fatto altro che rivedere la propria tristezza per tutto ciò che ha dovuto lasciare indietro. Tuttavia le strade di Ashildr e del Dottore non si divideranno del tutto, la ragazza si prende infatti l'incarico di badare a tutti coloro che il Dottore ha dovuto abbandonare nella sua folle corsa, sarà una sorta di angelo custode dei vari companion.
Detto addio ad Ashildr e ritornato da Clara, il Dottore sembra essere di buon umore e pronto per un nuovo viaggio, almeno fino a quando la ragazza non gli mostra una foto in cui il Dottore nota sullo sfondo proprio la presenza di Ashildr. Questa presenza di certo non sembra foriera di buone notizie per la povera Clara, come già lasciava intuire la poca voglia del Dottore di parlare di Clara con la stessa Ashildr e la non-presenza della companion nel corso di tutto l'episodio. Non è un mistero che Jenna Coleman abbia deciso di abbandonare Doctor Who, non ci resta che scoprire in che modo ciò avverrà, come ben si sa gli addii non sono mai semplici, soprattutto in una serie come Doctor Who in cui, nonostante una struttura naturalmente portata al cambiamento, ogni addio risulta estremamente emozionante. Prepariamo i fazzoletti, non si sa mai.

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