lunedì 5 ottobre 2015

Let's talk about tv series: DOCTOR WHO S09E03 ~ Under The Lake

STAGIONI: 9
STATO: in corso
EMITTENTE: BBC
CASTPeter Capaldi (Dodicesimo Dottore), Jenna Coleman (Clara Oswald) Paul Kaye (Prentis) [more]


I mirabolanti viaggi nel tempo e nello spazio di un uomo pazzo con una cabina blu, ovvero l'ultimo dei Time Lords, e dei suoi compagni di avventura.

Ma quanto sono belli questi episodi di Doctor Who in cui si vira verso l'horror? Non sono un'appassionata del genere e solitamente ciò che dovrebbe far paura mi causa una terribile sonnolenza ma con Doctor Who è tutto diverso perché spesso ciò che dovrebbe far paura magari non fa paura a nessuno, ma possiamo essere certi che il Dottore se ne uscirà con una delle sue brillanti soluzioni, ciò che affascina non è la paura che l'episodio dovrebbe incuterci ma la voglia di scoprire i come e i perché che sono sempre sorprendenti e ben studiati; si, c'è poco di banale in Doctor Who e non dobbiamo dimenticarci che la serie vuole raccogliere quanto più pubblico possibile, unire i vecchi e nuovi fan così come le famiglie, il suo target è quindi molto ampio ed è necessario mediare tra ciò che può incuriosire gli adulti e ciò che può affascinare i più piccoli: le avventure del Dottore sono alla portata di tutti.
E proprio per questo senso di inclusione che è necessario evidenziare che nell'episodio (e probabilmente anche nel successivo) troviamo Cass, la ragazza è sorda ed è interpretata da un'attrice che come il suo personaggio è non udente e tutto viene presentato con estrema naturalezza, senza falsi patetismi, l'umanità è composta da individui diversi tra di loro e ognuno merita di essere rappresentato, non c'è niente di smaccatamente zuccheroso ma allo stesso tempo le difficoltà della ragazza sono ben sottolineate: ha la necessità di avere sempre a fianco qualcuno che traduca il linguaggio dei segni per il resto dell'equipaggio e che di rimando trasmetta a Cass ciò che lei non riesce a cogliere tramite la lettura del labiale. Lunn, il suo traduttore è dunque una figura fondamentale, il ragazzo potrebbe rischiare la vita e Cass improvvisamente si ritroverebbe senza la sua voce e insieme a questo la ragazza perderebbe una persona fidata, un amico, per cui si preoccupa al di là di ogni utilitarismo.
Nella puntata di sabato scorso il Dottore si confronta con il più classico dei mostri, i fantasmi, e dopo un iniziale entusiasmo di trovarsi faccia a faccia con creature talmente interessanti. per un Dottore che nonostante gli oltre novecento anni d'età continua sempre a sorprendersi, questi causeranno a tutti parecchi grattacapi. Infatti il Dottore e Clara dopo l'incontro (o meglio scontro) con i Dalek, hanno ripreso i loro vagabondaggi in giro per l'universo alla ricerca di avventure e la TARDIS, un po' controvoglia, li porta in una base sottomarina per l'estrazione del petrolio dove l'equipaggio, dopo aver portato a bordo una strana navicella, viene brutalmente attaccato dal fantasma di uno strano essere: un po' umano e un po' roditore, (si tratta di un'abitante di Tivoli, il pianeta più conquistato al mondo in cui gli abitanti codardamente si lasciano invadere senza fare troppe storie e che abbiamo già incontrato in The God Complex) l'equipaggio scoprirà brutalmente che chi viene ucciso si trasforma a sua volta in fantasma. Il Dottore, come già detto, trova la possibilità di aver a che fare con dei fantasmi assolutamente fantastica e decide quindi di aiutare la crew a salvarsi nonostante il loro capo sia alquanto petulante e più interessato ai guadagni che alla salvaguardia dei suoi colleghi. Tuttavia l'entusiasmo, del tutto fuori luogo, del Dottore crea dello sconcerto tra i presenti ma dietro suggerimento di Clara, che cerca sempre di farlo comportare come un essere dotato di buon senso, tira fuori le sue carte di scuse pre-confezionate, pace è fatta, si può tornare a combattere i fantasmi. I rapporti interpersonali in minuscoli spazi vitali (mi si perdoni la citazione disneyiana) hanno un focus privilegiato in questo terzo episodio dove si spinge al massimo sul lato più oscuro della fantascienza, con richiami più o meno marcati ad episodi delle precedenti stagioni come Midnight e The Water of Mars, i personaggi collaborano, oppure pensano a salvare la propria pelle, altri trovano il coraggio di fare ciò che è giusto dopo essere stati prontamente ispirati dal Dottore che incita a dare il meglio di sé, spingersi oltre i propri limiti, rischiare anche, per magari scoprire qualcosa di nuovo o semplicemente fare qualcosa di utile.
Bisogna gettare via ogni egoismo e avere coraggio, insomma. La missione comunque non è facile, ma si uniscono le forze e grazie a questo sforzo collettivo è possibile scoprire che i tanto temuti fantasmi bisbigliano in continuazione delle parole: "the dark, the sword, the forsaken, the temple", che non sono altro che delle coordinate inviate dalla navicella ad un non specificato pianeta tramite una connessione sinaptica che sfrutta le anime dei defunti come antenne trasmittenti, bisogna tornare indietro nel tempo, scoprire cosa è successo nel sito ormai sommerso dalle acque e forse sarà possibile evitare che tutti muoiano... ma come è consuetudine in questa stagione, lo scopriremo nella prossima puntata, a chiudere l'episodio un cliffhanger che ci mostra il Dottore trasformato in fantasma e che ci terrà sulle spine fino a sabato prossimo.
SCENA PREFERITA: i bigliettini con le scuse per ogni occasione mi hanno fatto ridere moltissimo come ho apprezzato le scene in cui il Dottore fa il Dottore, cioè si profonde in spiegazioni su spiegazioni che capisce solo lui e che noi comuni mortali riusciamo a comprendere solo quando tutti i pezzi vanno al proprio posto.
PERSONAGGIO PREFERITO: più che scegliere un personaggio ho trovato deliziosa la dinamica che si è instaurata tra il Dottore e Clara, più che semplici compagni di avventura, più che amici, è bello come si preoccupino l'uno dell'altra.

2 commenti:

  1. Ora confesso una mia gravissima mancanza: non ho mai visto una puntata del Doctor Who *_* m'ispira un sacco, ma non so da dove cominciare. Con le serie tv arranco, ovvero ne inizio tante e poi non riesco a starci dietro T_T

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    Risposte
    1. Carissima, ciao!
      Io te la consiglio, davvero, è un po' una faticata perchè sono 9 stagioni però le prime 5 io le ho viste in meno di un mese xD È addictive come direbbero gli inglesi. Se hai voglia di staccare la spina e guardare comunque un prodotto di qualità Doctor Who non delude mai ;)
      Ti consiglio di iniziare dalla prima stagione del 2005, quella con il Nono Dottore, manca la serie classica con i primi dottori ma è una mancanza che si può recuperare in seguito (io ad esempio confesso di non aver mai visto gli episodi della serie classica *shame*)

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