mercoledì 21 ottobre 2015

Let's talk about tv series: THE SERIAL BOWL #1

...ovvero di serie concluse, in corso o che stanno per iniziare.

Mi sono resa conto di seguire troppe serie tv, davvero troppe per poterne parlare dedicando articoli a ciascuna di esse a stagione terminata o addirittura parlarne episodio dopo episodio quindi ho deciso di riservare ad alcune, quelle a cui tengo di più, un racconto più dettagliato mentre, con cadenza ancora da stabilire, parlerò di quello che sto guardando al momento, delle serie che aspetto o di quelle future che penso possano essere interessanti. Ritengo sia la soluzione migliore per evitare di dover postare troppi articoli tutti insieme, anche perché non ne avrei il tempo! Ma bando alle ciance e iniziamo con la prima "insalatona" mista di serie tv...

In corso...


Les Revenants: la serie francese che nel 2012 aveva stupito tutti è tornata con una seconda stagione che si è fatta attendere ben tre anni ma che al momento sta ripagando con gli interessi le aspettative. Ambientato in un non ben precisato paesino sui monti francesi, una tranquilla comunità viene sconvolta dal ritorno di persone ritenute morte da parecchi anni. Non sono invecchiate nemmeno di un giorno e superato lo shock iniziale sono pronte a riprendere le fila della loro vecchia vita, ma le cose non vanno come previsto: la comunità dei vivi infatti reagisce con paura e sgomento al ritorno dei loro cari scomparsi e sono in pochi quelli che vedono nel loro ritorno l'opportunità di ricominciare una vita troppo bruscamente interrotta. Parallelamente alle vicende di coloro che sono ritornati e gli altri si dipana il mistero della diga che sorge vicino al paese: 35 anni prima era stato proprio il suo cedimento a causare una strage e l'evento sembra avere ancora delle gravi ripercussioni. Dopo una seconda inondazione, i "revenants" decidono di abbandonare la comunità dei viventi e così si chiude la prima stagione. Durante i primi sei episodi della seconda serie invece scopriamo che i non-morti si sono ritirati in un luogo isolato della città mentre il resto della popolazione è ormai chiaramente divisa tra chi pensa che i "revenants" siano esseri pericolosi che vanno allontanati e chi invece si strugge per ritrovare i cari persi per una seconda volta. Come sempre strutturato in capitoli che narrano le vicende di uno dei personaggi chiave della serie, anche questa seconda stagione si mostra carica di mistero, inquietante, con le atmosfere che spaziano dall'horror al thriller. La stagione è composta da otto episodi, quindi viaggiando alla media di due puntata a serata (Sky la sta trasmettendo in contemporanea con Canal +) siamo ormai alle battute finali e devo ammettere che il peso delle due ore non si avverte minimamente, nonostante una narrazione lenta e non molto ricca di avvenimenti, eppure il racconto e i suoi colpi di scena sono ben dosati e svelano pezzo dopo pezzo il grande e misterioso puzzle. L'attesa per gli episodi finali è tanta e non mi resta che aspettare mercoledì per gustarmi il gran finale.

Downton Abbey: dopo cinque ottime stagioni, sempre con i suoi alti e bassi ovviamente, il sipario si appresta a calare sulla magione dei Crowley, questa sesta stagione infatti sarà il capitolo conclusivo e la fine si sta avvicinando a grandi passi. Mi mancheranno tantissimo le eleganti atmosfere di Downton e le vicende, i chiacchiericci, gli scandali, i momenti di gioia come quelli tristi, vissuti tanto ai piani alti che in quelli bassi, perché il pregio di Downton Abbey è sempre stato quello di mostrare la sfavillante vita dei conti di Grantham senza tuttavia dimenticare la vita di coloro che vivono "downstairs", ovvero la servitù. Questi primi sei episodi ci hanno già regalato molte gioie, come il matrimonio tra Mrs. Hughes e Mr. Carson, e anche qualche dolore, come dimenticare quanto successo al povero Lord Grantham solo domenica scorsa! Resterà da scoprire se Julian Fellowes ha deciso di regalarci il tanto sperato lieto fine o se ha deciso di farci versare fiumi di lacrime, personalmente tengo le dita incrociate per la povera e tanto bistrattata Edith, dopo tanto soffrire si merita anche lei un happy ending con i fiocchi. Bonus della stagione: è ritornato Matthew Goode, anche se spero che il suo personaggio sia qualcosa di più che lo zerbino di Mary.

The Affair: un po' guilty pleasure, un po' interessante indagine psicologica sul tradimento, ho iniziato questa serie soprattutto per la bellissima e bravissima protagonista principale, ovvero Ruth Wilson, mia indimenticata e adorata Jane Eyre della versione BBC del 2006, non sapevo nemmeno su cosa fosse incentrata la trama ma ho deciso di vederla comunque. Il co-protagonista è invece interpretato da Dominic West, già visto nella bellissima (e molto rimpianta) The Hour. 
La trama in realtà è molto semplice, vengono analizzate le dinamiche che si scatenano quando, all'interno di una coppia ben rodata uno dei partner decide di tradire l'altro; ma la serie risulta interessante perché la storia viene raccontata da molteplici punti di vista e possiamo così renderci conto che la verità è qualcosa di molto labile, infatti uno stesso evento viene raccontato in modi diametralmente opposti tra loro, a volte persino gli abiti dei personaggi cambiano cambiando il punto di vista! La vicenda sentimentale si intreccia poi con un misterioso omicidio e la ricerca, anche questa velata di mistero, dell'assassino. Siamo trascinati in un caleidoscopio di versioni e racconti diversi e se pensavo di avere dei punti fermi dopo la fine della prima stagione, la seconda ha cancellato anche questi: è meglio non fidarsi di nessuno perché nessuno è quel che sembra.

The Last Kingdom: l'attesa per questa serie targata BBC America e tratta dai romanzi di Bernard Cornwell era tanta, tantissima e finora le attese non sono state disilluse. Ambientata nell'anno del Signore 872, l'Inghilterra si ritrova a fronteggiare l'invasione dei Danesi, temibili guerrieri che a colpi d'ascia sono riusciti a conquistare buona parte dei regni in cui l'Inghilterra era allora divisa, unico regno che ancora resiste è il Wessex, sotto il comando del celebre Re Alfred. Questo è lo scenario storico su cui si innestano le vicende di Uhtred, figlio di un nobile inglese, che viene catturato dai Danesi e cresciuto come uno di loro. Sempre in bilico tra la sua identità inglese e il rispetto e l'amore per quei Danesi che lo hanno trattato come un figlio, Uhtred combatte per riconquistare Bebbanburg, la terra su cui vanta un diritto di nascita e che gli è stata ingiustamente strappata da uno zio avido di potere.
La serie quindi parla (anche) di Vichinghi e se si ama Vikings era impossibile lasciarsi sfuggire l'occasione di osservare come andavano le cose "dall'altra parte della barricata", infatti qui vengono indagate di più le ragioni dei Sassoni mentre i Danesi, o vichinghi, vengono un po' schematicamente visti come dei barbari invasori. L'aspetto più interessante è ovviamente costituito dal personaggio di Uhtred su cui poggia tutta la struttura della serie, sarà interessante vedere come gestirà questa sua doppia natura di inglese per nascita e danese per educazione. Il ruolo principale è affidato al giovane (e molto carino) Alexander Dreymon mentre il ruolo fondamentale di Re Alfred è interpretato da David Dawson, vecchia conoscenza per chi bazzica tra le serie della BBC, in più ci sono una serie di comparsate di attori abbastanza famosi che aiutano ad introdurre al meglio la storia. Le prime due puntate qui sono promosse a pieni voti. 

The Bastard Executioner: questa è la serie che non avevo minimamente intenzione di iniziare e nonostante ciò sono arrivata alla sesta puntata e alla fine della prima stagione mancano solo due episodi. Sono stata inevitabilmente attratta, anche in questo caso, dall'ambientazione medievale.
Ambientata durante il XIV secolo vi vengono narrate le vicende di Wilkin Brattle, un soldato che dopo una vita di violenze decide di smettere di combattere e vivere una vita tranquilla, ma dopo aver perso tragicamente moglie e figlio decide di perseguire la strada della vendetta, cambia identità e diventa un boia. Le vicende di Wilkin si intrecceranno con quelle della misteriosa Annora, una guaritrice, che sembra lavorare per un fine più alto, con il subdolo Milus Corbett, ciambellano che spera di acquistare sempre più potere e con la bella e coraggiosa Baronessa Lady Love desiderosa di mantenere l'indipendenza del proprio paese. Sullo sfondo un Galles tormentato da sanguinose ribellioni. 
La serie è nata dalla penna di Kurt Sutter, noto ai più per aver ideato Sons Of Anarchy, dopo sei episodi barcolla ancora tra cose molto belle e altre poco interessanti, si mormora di un possibile non-rinnovo, vedremo...

Coming soon...


The Knick: la serie che vede protagonista il Dottor John W. Thackery, magistralmente interpretato da Clive Owen, sta per ricominciare e Sky da la possibilità di seguire la serie in contemporanea con gli Stati Uniti con diretta sottotitolata in italiano. Penso di aspettare la messa in onda degli episodi doppiati per non affollare troppo la mia agenda (fuori dallo schermo purtroppo c'è una vita "vera" da vivere) ma non vedo l'ora che le porte del Knickerbocker Hospital si riaprano per seguire le storie dei suoi vari protagonisti. La prima stagione l'ho vista in due giorni, le atmosfere "maledette" di questa serie mi hanno stregata ed è interessante il punto di vista adottato: nessun buonismo, le scene sono spesso molto crude e gli stessi medici, mai presentati come invincibili eroi, non sono mai esenti da critiche ed errori. Bonus: tanti approfondimenti sulla vita, la cultura, le conoscenze mediche, la morale e il pensiero degli uomini dei primi del novecento. La regia è di Steven Soderbergh.

Homeland: siamo giunti alla sesta stagione che ci riserva una grossa novità, il teatro delle azioni quest'anno non sarà né l'America né il Medio Oriente (almeno non direttamente) infatti gran parte della serie sarà ambientata in Europa, più precisamente a Berlino, Germania. C'è molta curiosità su questo cambio di location e ovviamente anche per il proseguo delle avventure di Carrie Mathison, che possa finalmente trovare un po' di tranquillità? Lo dubito.

Fargo: anche per questa serie aspetto la messa in onda su Sky, si cambia ambientazione, storia e protagonisti rispetto alla prima stagione, sperando che non perda di brillantezza come successo per la seconda di True Detective; ma dalle prime recensioni sembra che la serie sia bellissima, io attendo fiduciosa.

Da Vinci's Demons: è stato il mio guilty pleasure delle mie ultime, caldissime (purtroppo) estati però la Starz ha deciso di mandare la terza stagione solo ad ottobre e a quanto pare utilizzando il "metodo Netflix" ovvero rendendo disponibili, tutti in una volta, on demand su internet tutti gli episodi. La terza stagione sarà anche l'ultima, a quanto pare la serie non ha reso quanto si sperava e hanno deciso di chiuderla qui, spero solo in una degna conclusione. La serie non è mai stata accurata né storicamente né nelle ambientazioni e nelle location però mi ero affezionata ai suoi personaggi, eliminando ogni pretesa di imparare qualcosa sul vero Leonardo da Vinci, la serie risulta comunque godibilissima anche perché ben recitata, quasi tutto il cast è composto da attori inglesi, sarà un caso? Non credo.

New Entry...

Medici: Masters Of Florence: non so quando verrà trasmessa  ma nel cast ci sono Dustin Hoffman nel ruolo di Giovanni de Medici mentre Richard Madden, il Robb Stark di Game Of Thrones, sarà Cosimo e questo già mi basta; ma aggiungiamoci che sarà ambientata durante il Rinascimento italiano, sarà quindi una serie in costume (e io amo le serie in costume), è interamente girata in Italia (in rete già circolano le prime immagini rubate dal set) e soprattutto è stata finanziata dalla RAI! Si la televisione italiana finalmente sta cercando di produrre qualche serie di qualità, dopo una sequela infinita di opere mediocri forse potremmo rifarci gli occhi.


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NB: Ovviamente rispetteranno l'ordine cronologico le serie nella sezione "new entry" (ancora infatti non possiedo la capacità di vedere nel futuro). Mentre le altre due sezioni potranno contenere anche vecchie serie tv che non vanno in onda esattamente nel momento in cui ne scrivo, tendo a recuperare anche roba vecchissima, vi avverto, Stay tuned e fatemi sapere cosa ne pensate e cosa seguite o vorreste seguire.

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