mercoledì 27 gennaio 2016

Let's talk about tv series: THE SERIAL BOWL #3

...ovvero di serie concluse, in corso o che stanno per iniziare.

Terzo appuntamento con il nostro minestrone di serie tv, ovviamente essendo in ritardo mostruoso con la tabella di marcia mi ritrovo a dover parlare almeno di una ventina di serie tv, cercherò di non dimenticarmi nessun titolo e di essere breve, iniziamo!

Terminate...

Ho terminato tutte le serie che avevo "in corso" nel precedente serial bowl, sono stata fortunata e le serie mi sono piaciute tutte, chi più chi meno, London Spy probabilmente ha avuto un finale un po' deludente rispetto alle premesse ma credo volessero inserire un lieto fine dopo cinque episodi che di lieto e felice non hanno avuto proprio niente. Smettete di torturare quell'elfo dei boschi che è Ben Whishaw, please!
Così come non mi ha entusiasmata la terza e ultima stagione di Da Vinci's Demons, si è esagerato troppo, la serie non ha mai puntato alla fedeltà storica ma come si suol dire il troppo stroppia e per non confondere gli spettatori con lunghissime e complicate spiegazioni storiche si è giunti al fantasy nudo e crudo. Alla fine mi è comunque dispiaciuto dover dire addio ai vari personaggi, dopotutto a quanto pare ho un cuore tenero e mi ero affezionata. Ciao Leonardo, insegna agli sceneggiatori come inventarsi un periodo storico di sana pianta.
Nella lista delle cose buone è invece finita la seconda stagione di The Knick che ci ha lasciati o con il più grande plot twist di sempre oppure Soderbergh ci sta prendendo tutti in giro, non vedo l'ora di scoprirlo perché la terza e la quarta stagione sono già state commissionate... su dai, tirateci fuori il Dottor Thackeray
Altrettanto belle e ricche di dolore e soddisfazioni, perché al serial addicted soffrire piace tantissimo, sono state la quinta stagione di Homeland, nonostante le critiche io tutto questo "pro-americanismo" non lo vedo mentre invece mi piacerebbe vedere Peter Quinn vivo e vegeto ma credo di star chiedendo un miracolo. Poi mi hanno convinto molto anche Versailles e The Last Kingdom, su cui non mi dilungo perché non so più che dire per convincere le persone a vederle, sono ben fatte, ben recitate e sono due serie di ambientazione storica, che altro serve per esserne incuriositi? 
Ho anche visto lo speciale in due puntate di Luther, mi è ovviamente piaciuto ma un giudizio definitivo lo potrò avere solo quando avrò la conferma che ci sarà una quinta stagione altrimenti questi episodi perderanno completamente di senso dato che non sembrano andare da nessuna parte e tutto corre troppo velocemente come se la BBC si fosse dimenticata di trasmettere le altre due puntate che avrebbero dovuto concludere la storia. Insomma se l'unica notizia che questa serie doveva comunicarci era la morte di Alice Morgan potevate risparmiarvela nonostante a un Idris Elba con il cappotto grigio di Luther non si possa dire mai di no.

In corso...

War & Peace: zia BBC ci ha fatto un altro regalo, portando in scena il monumentale affresco storico descritto dalla penna di Lev Tolstoj. Pietra angolare della letteratura russa, Guerra e Pace, ci racconta delle vicende di alcune famiglie aristocratiche nella Russia di inizio Ottocento alle prese con la sanguinosa guerra contro l'odiato Napoleone. I personaggi sono tanti e ne seguiamo il loro continuo incontrarsi e scontrarsi muovendoci tra la campagna russa, Mosca e San Pietroburgo (incontreremo persino lo zar!) e ci spingeremo anche nei fangosi e terribili campi di battaglia di Austerliz e Borodino
Nonostante io tenda a fare un po' troppi paragoni con la serie del 2007 (quella con Alessio Boni nei panni del principe Andrej Bolkonskj, bello come il sole) è innegabile che questa serie sia assolutamente da vedere: ambientazioni perfette, costumi meravigliosi sebbene non storicamente accurati, attori bravi, soprattutto il terzetto principale composto da Paul Dano (Pierre), Lily James (Natasha) e James Norton (Andrej), e musiche da sogno dovrebbero bastare no? La fatidica scena del ballo tra Natasha e Andrej è emozionante e non posso fare a meno di guardarla e riguardarla. Mancano due episodi al termine e avendo già letto il romanzo, tremo già al pensiero di ciò che accadrà.

Mr. Selfridge: siamo giunti alla quarta e ultima stagione, probabilmente sarà una stagione dai toni più cupi e malinconici, infondo sappiamo che la storia di Henry Selfridge e del suo negozio non sia esattamente un lieto fine: il primo finirà in bancarotta mentre il negozio sopravvivrà alla caduta del suo fondatore e infatti lo troviamo ancora là, in Oxford Street. L'Harry Selfridge di Jeremy Piven è invecchiato ma continua a scialacquare soldi e a essere circondato da belle donne (anche se le Dolly Sisters sono francamente insopportabili), uniche certezze sono il suo fiuto per gli affari e il suo attaccamento al negozio che però sembra compromettere i suoi rapporti con il figlio Gordon desideroso di crearsi uno spazio tutto per se e non essere sempre messo in ombra da suo padre. Gradito ritorno è quello di Lady Mae, mentre ancora aspetto che la Miss Mardle di Amanda Abbington ricompaia nelle prossime puntate. Posso dire già da adesso che mi dispiacerà dover lasciare il favoloso mondo pieno di bei vestiti, profumi e gingilli di Selfridge's, per colmare questo vuoto ci vorrebbe un sostanzioso conto in banca e una visita a Londra...

Galavant: dopo aver temuto per la cancellazione, chi di dovere ci ha saggiamente ripensato e così abbiamo avuto una seconda stagione che dalle prime 8 puntate (siamo già al season finale?!) si è dimostrata più scoppiettante, divertente e surreale della serie precedente. Vorrei sapere come si possa essere arrivati a pensare di cancellare una serie ambientata in un (molto) ipotetico medioevo, che prende in giro tutti i cliché narrativi esistenti su questo pianeta e i cui momenti topici in ogni episodio vengono affidati a dei bellissimi numeri musicali. Sebbene il protagonista sia l'eroico e bellissimo Galavant che da bravo eroe vuole salvare la sua amata Isabella, che però è più che capace di cavarsela da sè e senza il suo aiuto, la vera stella della serie è Richard, interpretato da Timothy Omundson, è un re incapace e combina guai al quale però è impossibile non volere bene.
Si aspetta lo scontro finale tra il duo di "cattivissimi" Madalena e Gareth contro Isabella, sarà un duello all'ultima rima!

Sleepy Hollow: è una terza stagione che sembra essere iniziata su basi molto più solide rispetto alla precedente, finalmente chiuso il capitolo Katrina, diventata ormai un personaggio insostenibile e abbastanza inutile, si spera che ci si concentri di più su Ichabod e Abbie. La serie segue sempre lo schema di un procedurale con casi che si svolgono e risolvono nel giro di una puntata ma sembra esserci una sottotrama che dovrebbe legare tutti gli episodi e che si prospetta potenzialmente interessante, sconfitto Moloch, adesso il pericolo è rappresentato da Pandora, con un chiaro riferimento al personaggio mitologico,Ichabod e Abbie dovranno vedersela con i mali che infestano il mondo. Non mancano naturalmente i divertenti siparietti di Ichabod alle prese con la vita moderna.

Manhattan: serie in onda su Sky Atlantic, il titolo non si riferisce al distretto di New York ma all'altrettanto noto progetto Manhattan quello che ha portato alla creazione delle due bombe atomiche poi sganciate su Hiroshima e Nagasaki. La serie segue le vicende degli scienziati e relative famiglie, concentrandosi non solo sugli sviluppi e sulle scoperte scientifiche ma anche sui rapporti personali, le invidie, le amicizie, gli amori e i contrasti tra perfetti sconosciuti geni della fisica che si sono ritrovati a dover vivere insieme ed isolati da tutto e tutti a Los Alamos, un piccolo mondo a parte dove si consumano fogli su fogli pieni di equazioni e formule chimiche e dove la segretezza è tutto e il sospetto attanaglia chiunque. La storia è certamente interessante e l'equilibrio tra spiegazioni scientifiche e storie personali è ben dosato ma non mancano inspiegabili e disturbanti salti narrativi per cui a volte risulta difficile tenere a mente tutti i fili della storia. Inoltre sebbene nella comunità scientifica partecipante al progetto figurino scienziati delle più svariate nazionalità risulta incredibile come non si faccia parola dell'importantissimo contributo dato da Fermi e altri scienziati italiani, spero che nei successivi episodi si ponga rimedio a questa mancanza.
La serie ha comunque vinto il premio battuta del secolo dopo che il personaggio interpretato da Harry Lloyd ha nominato l'Arsenal.

Fargo: è la nota dolente di questo post, la prima stagione è stata un vero e proprio gioiellino ma la seconda non mi convince altrettanto. La storia sebbene più lineare della stagione precedente sembra vagare nel vuoto, i personaggi sono poco incisivi con i buoni che sembrano voler fare la figura di scemi del villaggio e dove i cattivi non hanno nulla della perfidia di Lorne Malvo, anche la mordente critica e ironia della prima stagione sembrano essersi perse per strada. È un peccato, perché avevo altissime aspettative per questa seconda stagione su cui avevo sentito e letto grandi cose, eppure ho fatto una fatica tremenda a seguire questi primi quattro episodi e mi sento poco motivata a vedere gli altri che infatti languono, salvati sul mysky, in attesa che io trovi la voglia di vederli. Ho notato lo stesso difetto della seconda stagione di True Detective, con dialoghi non vanno da nessuna parte e l'azione che si concentra solo sul finale dell'episodio, spero si riprenda e che la storia inizi a farsi interessante così come lo era stata quella della prima stagione.

Black Sails: sono tornati i miei pirati preferiti e non vedo l'ora di vedere cosa combineranno Flint, Silver e Vane. La situazione è pronta ad esplodere e il conflitto tra Inghilterra e i pirati sembra essere giunto al suo culmine e resta da scoprire chi avrà la meglio. Infatti mentre i pirati stanno cercando di far fronte comune e seminare il terrore per mare e per terra per garantirsi il controllo di Nassau, Eleanor è finita in mano agli inglesi e c'è da scommettere che il suo voltafaccia giocherà un ruolo fondamentale, sarà infatti una pedina importante in mano agli inglesi che di certo non ci terranno a perdere contro una banda di fuorilegge. Dunque ci aspetta una stagione dai toni violenti e scuri proprio come la barba del pirata più famoso di tutti, Barbanera, interpretato da Ray Stevenson, che si aggiunge già ad una nutrita schiera di spietati bucanieri. Bello, no? 

Coming soon...

Vikings: devo davvero dire altro su questa serie tv? Probabilmente è quella che mi piace di più dopo Sherlock e quest'anno sembra prometterci davvero una storia con i controfiocchi. Gli episodi saranno ben venti e probabilmente la stagione verrà divisa in due, gli interrogativi sono tantissimi: non sappiamo che fine farà Ragnar che abbiamo lasciato gravemente ferito, vivrà? Oppure è giunto il momento che i suoi figli, guerrieri altrettanto famosi, ne prendano il posto?  Rollo dovrebbe invece essere destinato a governare sulla Normandia e diventare così Duca e dare l'avvio alla dinastia normanna, mentre Floki sicuramente non passerà dei bellissimi momenti. E Lagertha? E Aslaug? E Re Ecbert? Gisla? Abbiamo solo tante domande e pochissime risposte, ci tocca attendere il 18 febbraio e intanto imparare a memoria i vari trailer rilasciati da History Channel oppure rivedere gli episodi della terza stagione ora in onda su Rai 4.

Ebbene anche questo serial bowl è giunto al termine, mi sembra di esser stata brava e non essermi eccessivamente dilungata in inutile discorsi. Come sempre, se vi va, lasciate un commento e ditemi se siete d'accordo o disaccordo con me o se volete segnalare altre serie tv. 

2 commenti:

  1. Rispondo per punti...
    Ti dirò che Da Vinci's Demons non ha mai brillato per accuratezza storica e questo è uno dei motivi per cui, nonostante la trovassi piacevole, non mi sono mai data da fare per recuperare la seconda e la terza serie. Diciamo che è una (grande) americanata?
    Luther è piaciuto anche a me perché sono stata felice di rivedere i personaggi, ma effettivamente sono due puntata che rimangono un po' lì in sospeso... figurarsi che un sacco di gente credeva che ci sarebbe stato un terzo episodio, tanto gli autori hanno lasciato la storia aperta! Devo ancora processare la notizia di Alice, comunque. :(
    Versailles è bellissima!! E, da fan sfegatata dei libri di Bernard Cornwell, non avrei potuto non apprezzare The Last Kingdom, anche se molti personaggi non sono come me li ero immaginati dalla lettura dei libri, Alfredo in primis.
    Oddei, The Knick! Sono rimasta a bocca aperta per la puntata finale, e non solo a causa del plot twist... Attendiamo fiduciose, va'.
    La prima serie di Galavant mi ha fatto scompisciare per i primi tre, quattro episodi, poi ho cominciato a trovarla un po' scontatina, ma comunque molto piacevole da guardare: devo ancora recuperare la seconda, ma ti do pienamente ragione su King Richard. ^^

    War and Peace della BBC... C'è davvero bisogno che dica qualcosa? E' uno sceneggiato bellissimo, confezionato veramente con cura e con il chiaro intento di rendere l'opera di Tolstoj più affascinante per i giovani. E vogliamo davvero parlare degli interpreti, vogliamo?? Il fatto è che gli inglesi da un po' di tempo a questa parte si sono ritrovati con una generazione di attori giovani di tutto rispetto e che non sfigura con la "vecchia guardia". Questi sono i risultati.
    Ho recuperato i ricordi relativi alla serie del 2007 con Alessio Boni, che, per quanto fosse di qualità, io colloco un bel gradino sotto a questa della BBC. Boni era indubbiamente più Andrej di Norton, ma gli altri interpreti non si potevano guardare... e poi la narrazione procedeva a scatti, molto lenta (e noiosa) in alcuni punti e velocissima in altri.
    Io non vedo l'ora che ricominci Vikings!! Mi dispiacerebbe per la morte di Ragnar, che secondo me è ancora il personaggio che tira le fila dell'intera narrazione, non c'è ancora stato un vero passaggio di testimone con il figlio... E Lagertha l'abbiamo lasciata assolutamente f u r i o s a: dobbiamo sapere cosa intende fare!!!

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    1. Da Vinci's Demons non è un period drama, è una serie fantasy ma se usi i nomi di personaggi storici cerca almeno di non uscire troppo dal vero corso degli eventi. L'ho seguita perché nonostante tutto era ben recitata e mi piacciono Tom Riley e Blake Ritson ;)
      Luther deve avere un seguito altrimenti questa quarta serie farò finta di non averla vista, che senso ha fare due puntate sconclusionate come queste?
      Versailles è il top, sono affezionatissima a quel periodo storico e vedere che è stato reso bene mi ha fatto molto felice ♥
      I libri da cui è stato tratto The Last Kingdom non li ho ancora letti, però la serie è molto curata, certo c'è da considerare che qualche taglio doveva esser fatto per adattare due libri per stagione visto che il progetto è questo.
      Su The Knick come hai detto tu, aspettiamo... mentre Galavant è fatta proprio per ridere e passare 40 minuti senza pensare a niente e rilassarsi, la apprezzo per questo, non punta a sorprendere ma ad intrattenere intelligentemente.
      Su War&Peace il mio cuore è diviso a metà perché la serie del 2007 è stata quella che mi ha spinto a leggere il libro che ho amato e poi ho anche incontrato Alessio Boni e la cosa è soltanto peggiorata xD La serie BBC è di grande qualità ma non mi convincono alcune piccole cosette, effettivamente nella versione 2007 l'innamoramento di Andrej e Natasha è meglio costruito cinematograficamente, mentre forse la versione bbc è più fedele al testo, poi alcune cose mi sembrano esser successe troppo in fretta, ma resta comunque un prodotto ottimo. Facciamo che io ho il cuore grande e c'è posto per entrambe le versioni xD
      Vikings ♥♥♥ per me va bene tutto ma non devono morire né Ragnar, né ROLLO, né Lagertha, né Floki, né Bjorn, né Gisla, né NESSUNO!

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