mercoledì 27 aprile 2016

Let's talk about tvseries: VIKINGS S04E09-10 ~ Death All 'Round & The Last Ship

STAGIONI: 4
STATO: in corso.
EMITTENTE: History Channel.
CAST: Travis Fimmel (Ragnar), Katheryn Winnick (Lagertha), Clive Standen (Rollo), Peter Franzén (King Harald Finehair), Gustaf Skarsgard (Floki) [more].


Quando è stato annunciato che la quarta stagione di Vikings sarebbe stata composta da ben venti episodi, oltre alla piacevole opportunità di poter trascorrere più tempo nel fantastico mondo vichingo in compagnia dei nostri guerrieri preferiti, è stato fin subito chiaro che i primi dieci episodi avrebbero dovuto gettare le basi per la seconda parte della stagione, quella che si prospetta essere la più ricca di eventi significativi. E così è stato, con gli episodi che si sono concentrati sulla parabola discendente di Ragnar e sulla maturazione interiore dei vari personaggi, insomma di eventi significativi che abbiano fatto progredire la trama come successo nelle stagioni precedenti non ce ne sono stati molti e fin dall'inizio si è puntato molto sull'incontro-scontro ormai inevitabile e definitivo tra Rollo e Ragnar. Ne hanno pagato il prezzo soprattutto le vicende del regno del Wessex che oltre ad un paio di complotti e a un re Ecbert capace di rubare sempre la scena è rimasto decisamente relegato in secondo piano, con in più la possibilità dell'apertura di un nuovo fronte narrativo, il viaggio di Alfred a Roma potrebbe significare tutto e niente ovviamente ma che l'arrivo della piccola delegazione inglese possa essere il mezzo attraverso cui portare la notizia del pericolo vichingo anche in terra italica non sembra essere un'idea del tutto campata in aria, dopotutto la mappa in possesso di Bjorn ci mostra le coste italiane e sappiamo che il giovane guerriero vorrebbe finalmente intraprendere un viaggio di scoperta e conquista tutto suo, svincolandosi così dall'ingombrante figura paterna.
Anche Kattegat non ha goduto di quel rilievo che ha invece avuto nelle precedenti stagioni, la capitale del regno è stata trascurata stabilendo così un parallelo con la trascuratezza con cui Aslaug ha condotto la sua vita, abbandonata la cura del popolo e dei suoi figli, la regina è stata totalmente assorbita nel suo dolore per essere stata abbandonata non solo da Ragnar ma anche da Harbard. L'unica sua preoccupazione è rappresentata da Ivar.
Vero teatro di tutta l'azione è stata Parigi e le sponde del fiume che la bagna, ma se nella precedente stagione il gioco del gatto con il topo aveva portato enormi vantaggi al popolo scandinavo stavolta la paziente attesa e un'abile preparazione strategica sono andate tutte a vantaggio del popolo parigino. 
Complice di questo ribaltamento di fronti anche lo straniamento di Ragnar ormai preda di vere e proprie crisi di astinenza, il leader di un tempo sembra aver perso anche ogni motivazione, la razzia e la conquista non sono più i suoi obiettivi principali, ma il suo pensiero è tutto proiettato verso lo scontro con il fratello che ha ormai assunto i lineamenti di una vera e propria vendetta personale. Rollo ha di nuovo tradito Ragnar che non può a fare a meno di urlargli contro tutto il suo dolore e il suo disprezzo, sottolineando come lui lo abbia sempre perdonato quando tutti lo avrebbero voluto vedere morto. Ciò è indubbiamente vero, e lo sa anche Rollo che assiste allo sfogo del fratello e che non può fare a meno di guardare con sguardo corrucciato l'avanzata delle navi vichinghe guidate da coloro che fino a non molto tempo prima erano i suoi amici e compagni d'arme, tuttavia il neo duca ha ormai compiuto la sua scelta, 
Lo scontro tra i due fratelli rappresenta certamente l'acme di questi primi dieci episodi, ma dopo qualche momento di preoccupazione il non amichevole incontro tra Rollo e Ragnar si conclude quasi con un nulla di fatto, almeno per quanto riguarda questo personale regolamento di conti, gli effetti più evidenti si percepiscono allargano lo sguardo a tutto il panorama d'azione: i parigini hanno la meglio, spronati anche dal bel discorso guerresco del loro comandante, mentre i vichinghi sono costretti alla ritirata, per una volta i fronti si ribaltano e a godere della vittoria e della gloria è Rollo che viene accolto come un eroe dall'Imperatore e dall'intera popolazione, il tanto bistrattato e sfortunato guerriero ha finalmente trovato il suo posto al sole, confortato non solo dall'amore di Gisla ma anche dall'acquisizione di terre e potere. Finalmente, verrebbe da aggiungere! 
La ritirata dei vichinghi, che hanno subito un pesantissimo smacco viene invece accompagnata e sottolineata dal lamento straziante del Veggente che a Kattegat ha percepito il cattivo esito dell'impresa, le ripercussioni saranno pesantissime, lo stesso Ragnar stanco e amareggiato sparirà senza lasciare traccia di sé. La misteriosa sparizione del re è anche l'artificio necessario per far trascorrere alcuni anni, quanti precisamente non ci è dato saperlo, i giovani Lothbrok sono cresciuti, anche se gli altri personaggi sembrano godere di un elisir di eterna giovinezza, e poco affetto nutrono per quel padre tanto leggendario quanto incostante che accusano di averli abbandonati nel momento in cui più c'era bisogno di lui. Unica voce fuori dal coro è quella di Bjorn, ma quando Ragnar ritorna sfidando i suoi figli a conquistare e strappare dalle sue mani il potere nessuno si fa avanti, sintomo che il vecchio re sarà anche debole ma non è ancora sconfitto. 
Così si chiude questa prima parte che ci lascia tanti interrogativi e anche qualche dubbio: vedremo ancora i personaggi a cui ci siamo affezionati? Seguiremo l'ascesa della dinastia normanna? Ragnar manterrà il potere o finalmente si farà spazio alla nuova generazione? E le nuove leve saranno capaci di tenere sulle loro spalle il peso di tutta la narrazione così come hanno egregiamente fatto i loro predecessori? Che fine hanno fatto Harald Finehair e Halfdan il Nero? Cosa ci aspetta in Inghilterra? Si apriranno nuove rotte d'esplorazione e verranno conquistate nuove terre? Lagertha, il personaggio più bello ma anche quello più trascurato fino ad ora, avrà finalmente la visibilità che merita? Ancora non possiamo saperlo e probabilmente nemmeno la seconda parte della stagione risponderà a tutte queste domande ma è certo che se questi dieci episodi si sono adagiati in una narrazione più lenta e introspettiva, i successivi dieci dovranno premere sul pedale dell'acceleratore e dare una svolta decisiva alla storia, altrimenti il sospetto strisciante che raddoppiare gli episodi non sia stata una mossa vincente potrebbe diventare una certezza. Ad ogni modo teniamo scudo e ascia sempre a portata di mano, in autunno ricomincia l'avventura.

fonte immagini: farfarawaysite.

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