mercoledì 25 maggio 2016

Let's talk about movies: CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR

TITOLO ORIGINALE: Captain America Civil War.
REGISTA: Anthony & Joe Russo.
ANNO: 2015
CAST: Chris Evans (Steve Rogers/Captain America), Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Black Widow), Sebastian Stan (Bucky Barnes/Winter Soldier), Chadwick Boseman (T'Challa/Black Panther), Anthony Mackie (Sam Wilson/Falcon), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff/Scarlet Witch) [more]

"Compromise where you can. But where you can’t, don’t. Even if everyone is telling you that something wrong is something right. Even if the whole world is telling you to move, it is your duty to plant yourself like a tree, look them in the eye and say ‘no, you move’."


Siamo stati abituati a vederli combattere insieme, infatti ogni film di casa Marvel è servito come tassello per portare alla costruzione del più grande gruppo di supereroi, gli Avengers, (ma non solo, pensiamo ad esempio anche ai Guardiani della Galassia, i cugini più scanzonati degli Avengers) che per proteggere la Terra hanno messo in comune abilità e buoni propositi; ma si sa che non sempre alla volontà di far del bene corrisponde un risultato efficace, ogni azione ha una sua reazione, spesso imprevedibile, e soprattutto c'è sempre un prezzo da pagare.
Su queste basi si costruisce il terzo episodio della saga di Captain America, quello che apre la strada alla fase tre della Marvel che ci porterà dritti dritti verso Avengers Infinity War. Alla regia ritornano i fratelli Russo, reduci dall'ottimo The Winter Soldier e proprio come nel loro film precedente si concentrano sugli avvenimenti e la psicologia dei personaggi seppur arricchendo il film con sequenze di combattimento spettacolari, tipiche dei cinecomic, ed essendo capaci di gestire un cast molto più nutrito rispetto al loro film precedente; oltre ad alcune vecchie conoscenze come Iron Man o Vedova Nera, devono infatti occuparsi di introdurre due nuovi supereroi: T'Challa re di Wakanda aka Black Panther (Chadwik Boseman) e il simpatico e (finalmente) giovanissimo Spiderman di Tom Holland.
La Civil War del titolo è scatenata dalla necessità di dover sottoporre i supereroi ad un controllo più stretto perché persino coloro che combattono per salvare quante più persone possibile non sempre riescono nel loro intento, lo sperimenta sulla propria pelle per la prima volta Wanda Maximoff, ma analizzando l'intera carriera dei nostri eroi risulta evidente come ognuno di loro abbia contribuito alla salvezza comune portandosi però dietro una non indifferente striscia di sangue versato da innocenti, quegli stessi innocenti che cercano di salvare.

A schierarsi a favore di un patto tra eroi e governi, i cosiddetti Patti di Sokovia (riferimento ad Age of Ultron), c'è Iron Man seguito da Natasha Romanoff, Visione, War Machine e Spiderman che seppur chiamato in causa si limita a fare ciò che fa per impressionare Tony Stark a cui il ragazzo guarda con ammirazione. Invece tra coloro che ritengono di essere comunque la migliore possibilità per mantenere la sicurezza anche se ciò significa agire spesso al di fuori di ogni legge e controllo troviamo: Falcon, Wanda Maximoff, Ant Man e Hawkeye. guidati da un Captain America che tuttavia si ritrova a giocare una doppia partita, infatti la sua contrarietà a firmare il patto nasconde soprattutto la volontà di preservare e aiutare una delle persone a cui tiene di più, l'unico suo legame con un passato ormai lontanissimo, ovvero Bucky Barnes, il Soldato d'Inverno si è dato alla fuga, mentre cerca di ricordare chi fosse nella sua vita precedente e si tortura per quanto fatto durante i suoi anni di involontario servizio agli ordini dell'Hydra. L'inconsapevole villain del capitolo precedente vive nascosto e deve fare i conti con parecchi dubbi, l'incapacità di riuscire a stabilire con certezza cosa sia giusto e sbagliato e una coscienza che deve venire a patti con i crimini commessi e contemporaneamente cercare di ricordare una vita resa confusa dai continui lavaggi del cervello a cui veniva sottoposto: la fragilità e la voglia di riscatto dell'ex membro degli Howling Commando nonché amico fraterno di Steve, vengono ancora una volta ben rese da Sebastian Stan, capace di comunicare la doppia e tormentata natura del suo personaggio non solo a parole ma anche attraverso sguardi e gesti.
A mettere in moto la guerra civile tra i supereroi è il Colonello Helmut Zemo, a differenza dei villain dei precedenti film di Cap., in cui i cattivi sono di una natura più basica, quelli cattivi per il gusto di esserlo, le motivazioni del personaggio interpretato da Daniel Bruhl risultano essere comprensibili anche se la sua sete di vendetta e i metodi applicati per ottenere giustizia sono del tutto discutibili. Tutto ruota tra il rispetto delle regole e la necessità di porsi dei limiti e le cosiddette ragioni del cuore: è difficile attenersi a qualunque tipo di patto se in gioco ci sono amicizie, vecchie ferite e rimpianti, e ciò risulta vero tanto per Steve Rogers, che non si preoccupa di dover praticamente agire sotto traccia, quanto per Tony Stark che sebbene si schieri dalla parte di coloro che vogliono agire secondo le regole, si ritroverà suo malgrado a fare i conti con una situazione personale e familiare non risolta.
Il tema della famiglia sembra essere onnipresente in questa stagione di cinecomic, l'abbiamo vista (mal) sfruttata in Batman vs Superman e ritorna anche in Civil War con diverse sfumature e declinazioni; l'introduzione di Black Panther, il nuovo supereroe di cui avremo presto un film stand alone, si basa moltissimo sulle questioni familiari e come per Iron Man e Zemo anche per il re di Wakanda c'è una ricerca di vendetta e giustizia che tuttavia non si fa ossessiva e cieca, T'Challa riesce a mantenere equilibrio e lucidità persino quando si tratta di cercare gli assassini di suo padre. La Pantera Nera dell'ottimo Chadwick Boseman è sicuramente un personaggio profondo e sfaccettato: guida e difensore del suo paese, si butta nella mischia con coraggio ma è anche il primo a riconoscere i propri sbagli, ad essere disposto a cambiare idea, a ragionare e riconoscere con obiettività quali sono i veri nemici da combattere. T'Challa cerca vendetta ma è tuttavia l'unico che non si mettere a picchiare a caso ma che ci tiene a mantenere una certa solidità morale mentre intorno a lui, chi a torto chi a ragione, sono tutti occupati a far valere in modo indiscusso le proprie motivazioni.
Tra scarti temporali e geografici, una buona parte del film è dedicata alla costruzione delle ragioni delle due fazioni in gioco, che si sia voluto dedicare così tanto minutaggio a molte discussioni e pochi scontri è stato oggetto di critiche da parte di una buona fetta di critici e appassionati; ma non era necessario dipanare le spiegazioni prima di arrivare ad uno scontro finale, che ovviamente definitivo non è? Ovviamente si, se non si preferisce un film con molti spari e poco senso, costruire le premesse era un obbligo se si voleva che si capissero i successivi sviluppi non solo del film in questione ma anche degli episodi successivi di questa lunghissima saga targata Marvel, non per niente si parla di "universo cinematografico". Forse sapere quanto accaduto in The Winter Soldier ma anche in Age of Ultron era necessario più che negli altri film dedicati all'eroe a stelle e strisce ma è anche risaputo che il fine ultimo è quello di creare una grande epopea dove ogni storyline e ogni personaggio risultano interconnessi, proprio come accade nei fumetti senza però dipendere troppo dal supporto cartaceo ma cercando di alleggerire le trame e cambiare eventi dove necessario, i film innegabilmente, e com'è giusto che sia, prendono la loro linfa vitale dalle storie a fumetti ma non bisogna dimenticare che stiamo parlando di due media ben diversi e anche di un pubblico diverso, nonostante lo sdegno dei "fumettari" più accaniti i film cercano un bacino di spettatori più grande e di una fascia d'età molto più ampia.
In definitiva il buon soldato di casa Marvel raggiunge ancora una volta un buon risultato, regalandoci un film organico, che non dimentica l'azione ma che non si asservisce ad essa ma cerca anzi di arricchire la sua spettacolarità con una trama che sa dosare il fantasioso con fatti credibili e verosimili. Adesso non ci resta che goderci i prossimi film, Black Panther e Doctor Strange su tutti, e aspettare la grande conclusione della fase tre con i due film dedicati agli Avengers che ancora più di Civil War metteranno insieme un nutrito cast di stelle.


6 commenti:

  1. Non riesco a capire se ti è piaciuto, ti è piaciuto tantissimo, oppure non ti è piaciuto per nulla: quale delle tre? :D

    Detto questo, concordo su quasi tutto quello che hai detto. Avrei però preferito che fosse dato un po' più di spazio a Zemo, che è un "cattivo" che passa sicuramente in secondo piano rispetto alla storia del contrasto tra le due fazioni di Vendicatori.

    ...Non vedo l'ora nemmeno io di vedere Doctor Strange!!

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    1. Come non si capisce? Certo che mi è piaciuto! E anche molto! ;)
      Doctor Strange si farà vedere per molteplici motivi: siamo fedeli alla Marvel ma abbiamo anche l'incentivo Benedict Cumberbatch! <3

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    2. E soprattutto dovrebbe portare una ventata di novità nelle dinamiche dei film Marvel... diciamocelo, 'sti maschiacci più o meno pompati che se le danno di santa ragione dopo un po' cominciano a essere scontati! :P

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    3. Che questa dinamica scompaia del tutto penso sia difficile, però i film Marvel hanno sicuramente alzato il livello di spettacolarità, sono sequenze ben fatte, dal "oh che figo" al ridicolo il passo è breve ;)

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  2. bellissima recensione e molto dettagliata, cosa che la mia non sarà XD MA I BLAME LA MARVEL. Sebastiano ci torturerà in eterno così, rassegnati ç_ç

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    1. Sebastiano causa di tutti i nostri mali, non lo perdoneremo mai! ù.ù Grazie mille Ale, ma sono sicura che la tua sarà belliFFima, ricordati di linkarmela ;)

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