domenica 29 maggio 2016

Let's talk about tv series: THE SERIAL BOWL #4


...ovvero di serie concluse, in corso o che stanno per iniziare.

It's been 84 years... Lo so, colpa mia, ma ormai credo che si sia capito che io e la puntualità non andiamo per niente d'accordo. Però questo mio costante rincorrere il tempo perduto (mind the quote!) mi permette di presentare un piatto, o un'insalatiera in questo caso, molto ricco. Unico aspetto negativo è che mi rendo conto di quanto tempo io dedichi a guardare serie tv invece di dedicarmi ad attività più proficue come lo studio e la vita sociale, che però a volte sanno solo riempirmi d'ansia, quindi forse è meglio spendere il proprio tempo piangendo per personaggi di finzione. Si, decisamente.

Terminate...

Iniziamo subito con un bel previously on, ricapitolando tutte le serie che si sono concluse, alcune per sempre altre sono solo andate in pausa. Inizierei con i prodotti di casa BBC, che sono sempre tanti e danno tante soddisfazioni, bellissime infatti sono state sia War & Peace sia la monumentale The Hollow Crown: The Wars Of The Roses che ha messo in scena l'Enrico VI parte I e II e il Riccardo III con un meraviglioso, spaventoso e cattivissimo Benedict Cumberbatch nei panni del ruolo eponimo, c'è poco da fare quando la BBC e Shakespeare fanno squadra non ce n'è per nessuno, si può solo ammirare e applaudire (e comprare i dvd ovviamente). E a proposito di The Hollow Crown, quest'anno si è rinnovato il sodalizio tra l'emittente britannica e Tom Hiddleston che dismessi i panni di re Enrico V si è calato invece in quelli della spia per l'adattamento del romanzo di Le Carrè, The Night Manager. Una serie che rispecchia moltissimo i ritmi lenti e posati della prosa di Le Carrè ma che allo stesso tempo ti tiene incollato allo schermo perché vuoi, devi sapere cosa succederà e come si concluderà la vicenda. Le fangirl di tutto il mondo ringraziano per i moltissimi primi piani del bel Tommaso!
Alla sua definitiva conclusione è arrivata anche Mr. Selfridge, la deliziosa serie targata ITV che ci ha raccontato vita, successi e fallimenti del noto imprenditore Harry Selfridge, un finale dolce amaro ma fedele alla veridicità storica. Mi mancherà non poter più vagare per le sale del meraviglioso negozio in compagnia di tutti i personaggi.
Definitivamente concluse sono anche Galavant, la simpatica commedia musicale ambientata in un improbabile medioevo, e Agent Carter, dedicato all'eroina Marvel fondatrice dello S.H.I.E.L.D. Non so come esprimere la tristezza che la cancellazione di questi due show mi provoca, due serie diversissime tra loro ma brillanti e divertenti che purtroppo non hanno incontrato il favore del grande pubblico... shame on you people! 
Semplicemente in pausa stagionale sono invece Black Sails, di cui parlo in maniera più approfondita qui, House of Cards e Vikings. Tre serie che amo e che inserisco tra i top di questa annata, ottime storyline, personaggi forti e ritmi sempre incalzanti, non vedo l'ora di riprendere il largo a bordo della Walrus o di un drakkar vichingo oppure di seguire le mille macchinazioni di Frank e Claire Underwood, machiavellica e spietata coppia presidenziale. Per colpa di House of Cards che ha deciso di inserire nel cast un tipo belloccio come non ne se sono mai visti all'interno della serie (mi perdonino i fan di Kevin Spacey), quel Joel Kinnaman che presto vedremo al cinema con il cinecomic Suicide Squad, mi sono sentita in dovere di recuperare qualche altro lavoro dell'attore scandinavo, ho quindi iniziato e divorato The Killing, serie poliziesca che intreccia crimini dai ritmi incalzanti e le vite complicatissime di due detective: Sarah Linden, interpretata da Mireille Enos, e Stephen Holder, interpretato appunto da Joel Kinnaman. Che dire a parte che questa serie va recuperata e che una volta iniziata il binge watching è praticamente inevitabile?
Mi sono tuffata nel mondo della musica anni '70 con Vinyl, serie HBO che vede riformarsi il duo che ci ha regalato la stupenda Boardwalk Empire, ovvero Martin Scorsese e Terence Winter. La serie racconta le vicende di Richie Finestra, produttore musicale e proprietario di una casa discografica, interpretato da quel Bobby Cannavale che abbiamo visto proprio in Boardwalk Empire nel ruolo di Gyp Rosetti, ruolo che ha fruttato all'attore anche un premio Emmy, La vita di Richie, tutta sex, drugs and rock 'n' roll come c'era da aspettarsi, si snoda tra le continue difficoltà con la casa discografica sempre sull'orlo del fallimento, una vita familiare e privata turbolenta, e il mitico beat anni '70 che vede emergere sulle proprie scene musicali il prorompente genere rock. A complicare il tutto anche un omicidio, il punto della trama che mi crea più perplessità in quando sembra avvicinare pericolosamente il focus della storia a quello di Boardwalk Empire, insomma ribattere ancora sul tasto della malavita organizzata non sembra indizio si grande originalità. Preoccupa anche l'addio per divergenze artistiche di Terence Winter sebbene la serie sia già stata rinnovata per una seconda serie, possiamo solo attendere e vedere che succederà a Mr. Finestra.
Bellissima ma su questo non avevo dubbi, è stata anche la seconda serie di Daredevil che ha confermato le buonissime premesse gettate dalla prima stagione. Non era facile mantenere quello standard qualitativo ma Netflix e la Marvel hanno tirato fuori un altro coniglio dal cilindro. In una serie che ci mostra il lato più duro e crudo rispetto ai toni più leggeri degli altri prodotti della Marvel, a svettare su tutti è stato il Punitore di Jon Bernthal: vendicativo, spietato, commovente, oltre alle riconferma del trio Charlie Cox, Deborah Ann Woll e Elden Henson. Se nella prima stagione il Wilson Fisk di Vincent D'Onofrio aveva letteralmente rubato la scena, in questa seconda stagione la medaglia al merito va sicuramente a Frank Castle, e tale è stato il successo del personaggio che Netflix ha deciso di dedicargli una serie tutta sua, ringraziamo e attendiamo con ansia. Meno incisiva, almeno per il mio gusto personale, la Elektra Natchios di Elodie Yung, se Karen e Claire spiccano per essere donne coraggiose che si esaltano nella loro normalità, Elektra sembra portare tutto all'eccesso, ennesima femme fatale di cui non avvertivo la necessità.
Ho concluso anche Manhattan ma non saprei che dire visto che la serie è un'accozzaglia di storie che non approdano da nessuna parte, soprattutto la seconda stagione. Male, male davvero.

In corso...

Oltre agli amori di lunga data come Game Of Thrones che sembra aver trovato nuova linfa vitale da quando si sono abbandonati i libri per seguire una storia del tutto slegata ma controllata sempre dal vigile Martin, ogni episodio è ricco di avvenimenti e i personaggi più decisi e definiti. Ci piace. Così come Penny Dreadful arrivata alla sua terza stagione e la cui scena viene costantemente rubata dalla Vanessa Ives di Eva Green e dalla Creatura di Rory Kinnear, due attori stratosferici forse poco considerati che stanno letteralmente facendo faville in questa serie che raccoglie sotto lo stesso tetto tutti i personaggi principali della letteratura gotica ottocentesca.
Su livelli sempre altissimi viaggia anche Peaky Blinders, serie BBC ambientata in quel di Birmingham che ci mostra le vicende della famiglia Shelby e dei suoi non proprio onestissimi commerci. Cillian Murphy guida un ottimo cast proprio come Tommy Shelby guida la propria famiglia. la serie è già stata rinnovata per una quarta e quinta stagione, raise a glass of wiskey!
New entry, fresche fresche sono invece Blindspot che mescola una buona dose di complotti, una donna ricoperta di tatuaggi che non ricorda proprio nulla e un diligente agente FBI perseguitato da un fatto accaduto quando era solo un bambino e interpretato da quel Sullivan Stapleton che ho già visto in Strike Back. Solo alla prima puntata è invece Preacher che però mi incuriosisce molto, e poi nel cast c'è Dominic Cooper!

Abbandonate...

Ho detto addio a Sleepy Hollow, dopo aver scoperto cosa sarebbe successo nel season finale ho deciso che le nostre strade dovevano separarsi. Così come ho definitivamente abbandonato la seconda stagione di Fargo, sarà sicuramente un mio limite che non mi ha permesso di apprezzare questa stagione osannata praticamente da tutti ma questo continuo ondeggiare da una storyline all'altra non mi ha convinta per niente. Vedremo che succederà con la terza!

Coming soon...

All'orizzonte si intravedono già la terza e ultima (sigh!) stagione di The Musketeers, sicura che diremo degnamente addio alla Francia del '600 e alla corte di Re Luigi XIII, in compagnia di Athos, Porthos, Aramis e D'Artagnan. Nel cast di quest'anno troveremo Rupert Everett nel ruolo di uno dei tanti, tantissimi, fratelli illegittimi di Re Luigi e le sue intenzioni sono tutt'altro che buone.
In estate ritorneremo invece nella lontana Cina in compagnia di Marco Polo, la serie Netflix verrà interamente rilasciata, come d'uso, il primo luglio. Mentre a giugno, secondo programmazione Sky, attraverseremo di nuovo il magico cerchio di pietre e ci ritroveremo nella Scozia di Outlander, sono previste escursioni in quel di Francia... *sing me a song of a lass that is gone. Say, could that lass be I?*

E anche per questa volta siamo giunti alla fine, a presto e buona scorpacciata di serie tv!

venerdì 27 maggio 2016

Let's talk about tv series: BLACK SAILS SEASON 3

STAGIONI: 3
STATO: in corso.
EMITTENTE: Starz
CAST: Toby Stephens (Capitano Flint), Luke Arnold (John Silver), Hanna New (Eleanor Guthrie), Zach McGowan (Capitano Charles Vane) [more].

“I was no one, and then you came, and my island fell, and I became something else. On the night I confiscated the pardon rolls, the night I started becoming, I made clear my position there would be two sorts of men on the island going forward, those like Captain Vane, determined to stand by their oath to the very end, and those like Captain Throckmorton, happy to be the first to betray it. And thus, as always, to traitors, Captain Throckmorton’s black spot will not be the last. Ignore it, and join him. Heed it, and reclaim your place amongst us. Until then, I remain Long John Silver.”


Black Sails è una serie sui pirati.
Già, sette parole, un punto alla fine e la recensione potrebbe essere finita qui, infondo chi non vuole vedere una serie che racconta le avventure dei pirati? Ma ovviamente mi tocca dire qualcosa di più, sia per coloro che non si sono lasciati convincere dalla frase sentenziosa scritta all’inizio (ma vi giudico, sappiatelo) sia perché Black Sails merita qualche parola in più.
Procediamo con ordine, prima di tutto cos’è Black Sails? È una serie prodotta dalla Starz e giunta già alla sue terza stagione, che è da poco andata in onda non solo in America ma anche qui in Italia sulla piattaforma satellitare Sky. Non è una serie di cui ci si innamora immediatamente, è bene chiarirlo subito, bisogna avere un po’ di pazienza, superare la bonaccia e, almeno per la prima stagione, fidarsi un po’ degli autori e delle premesse per poi lanciarsi in mare aperto con la seconda serie mentre con la terza, ormai da scafati marinai, ci lanceremo in piena tempesta, una tempesta che però non ci farà paura forti di quanto appreso nella difficile prima serie. Quella di Black Sails è una storia che parte in sordina dunque, ma in fin dei conti il sacrificio ripaga con dei personaggi ben definiti e i cui archi narrativi sono ben delineati, gli scarti, le evoluzioni (ma anche le involuzioni) non sono mai casuali. Esatto, il punto forte dell’intera storia sono proprio i personaggi…e che personaggi! Infatti la serie si muove su più livelli e unisce storia e letteratura, oltre a una buona dose di fantasia ovviamente, perché se da una parte racconta con esattezza cosa sia la pirateria del XVI secolo, dall’altra Black Sails si propone come il prequel ideale de L’Isola del Tesoro di R.L. Stevenson, il celeberrimo libro sui pirati.

mercoledì 25 maggio 2016

Let's talk about movies: CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR

TITOLO ORIGINALE: Captain America Civil War.
REGISTA: Anthony & Joe Russo.
ANNO: 2015
CAST: Chris Evans (Steve Rogers/Captain America), Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Black Widow), Sebastian Stan (Bucky Barnes/Winter Soldier), Chadwick Boseman (T'Challa/Black Panther), Anthony Mackie (Sam Wilson/Falcon), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff/Scarlet Witch) [more]

"Compromise where you can. But where you can’t, don’t. Even if everyone is telling you that something wrong is something right. Even if the whole world is telling you to move, it is your duty to plant yourself like a tree, look them in the eye and say ‘no, you move’."


Siamo stati abituati a vederli combattere insieme, infatti ogni film di casa Marvel è servito come tassello per portare alla costruzione del più grande gruppo di supereroi, gli Avengers, (ma non solo, pensiamo ad esempio anche ai Guardiani della Galassia, i cugini più scanzonati degli Avengers) che per proteggere la Terra hanno messo in comune abilità e buoni propositi; ma si sa che non sempre alla volontà di far del bene corrisponde un risultato efficace, ogni azione ha una sua reazione, spesso imprevedibile, e soprattutto c'è sempre un prezzo da pagare.
Su queste basi si costruisce il terzo episodio della saga di Captain America, quello che apre la strada alla fase tre della Marvel che ci porterà dritti dritti verso Avengers Infinity War. Alla regia ritornano i fratelli Russo, reduci dall'ottimo The Winter Soldier e proprio come nel loro film precedente si concentrano sugli avvenimenti e la psicologia dei personaggi seppur arricchendo il film con sequenze di combattimento spettacolari, tipiche dei cinecomic, ed essendo capaci di gestire un cast molto più nutrito rispetto al loro film precedente; oltre ad alcune vecchie conoscenze come Iron Man o Vedova Nera, devono infatti occuparsi di introdurre due nuovi supereroi: T'Challa re di Wakanda aka Black Panther (Chadwik Boseman) e il simpatico e (finalmente) giovanissimo Spiderman di Tom Holland.
La Civil War del titolo è scatenata dalla necessità di dover sottoporre i supereroi ad un controllo più stretto perché persino coloro che combattono per salvare quante più persone possibile non sempre riescono nel loro intento, lo sperimenta sulla propria pelle per la prima volta Wanda Maximoff, ma analizzando l'intera carriera dei nostri eroi risulta evidente come ognuno di loro abbia contribuito alla salvezza comune portandosi però dietro una non indifferente striscia di sangue versato da innocenti, quegli stessi innocenti che cercano di salvare.

martedì 3 maggio 2016

Book Haul ~ Febbraio, Marzo & Aprile 2016

Ecco cosa si ottiene quando non si è puntuali con le proprie scadenze, il progetto della rubrica mensile è ovviamente andato a farsi benedire, ma almeno ecco qui un book haul bello sostanzioso e pieno di bei libri, alcuni suppongo soltanto che lo siano mentre di altri ne sono sicura perché li ho già letti, almeno sarò lentissima ad aggiornare il blog ma la lettura procede a ritmo spedito!

LA VERA STORIA DEL PIRATA LONG JOHN SILVER di Bjorn Larsson, edizione Iperborea.
Su questo meraviglioso romanzo non mi dilungherò troppo, potete trovare la mia recensione qui. Consiglio di leggerlo perché è un romanzo bellissimo, ben scritto e che può appassionare sia gli amanti dell'avventura sia coloro che cercano un racconto più introspettivo che indaga anche la psiche dei personaggi.


L'ULTIMA AVVENTURA DEL PIRATA LONG JOHN SILVER di Bjorn Larsson, edizione Iperborea.
È un piccolo racconto, quasi un capitolo sfuggito dal romanzo di cui parlo sopra, lo stesso scrittore ha affermato di aver ritrovato le pagine per caso e di aver deciso di pubblicarlo, probabilmente per goderne appieno è necessario aver letto La vera storia del pirata Long John Silver altrimenti poco si capirebbe del contesto, ma allo stesso tempo è un buon modo per ritrovare personaggi e atmosfere di cui si sente la mancanza una volta ultimato il romanzo vero e proprio.

L'ISOLA DEL TESORO di R.L. Stevenson, edizione Giunti Junior.
Si, faccio mea culpa, non avevo mai letto il celeberrimo romanzo di Stevenson, purtroppo (o per fortuna, non saprei) da piccola non mi sono dedicata molto alla letteratura per ragazzi, dalle fiabe Disney e dalle Fiabe Sonore sono passata direttamente alla letteratura "per adulti", compagne della mia fine-infanzia/pre-adolescenza sono state Jane Austen, Emily Bronte e Agatha Christie. La spinta decisiva per leggere questo libro mi è arrivata da Black Sails che,  per chi ancora non lo sapesse, è una bellissima serie sui pirati che si propone di raccontare proprio la storia prima degli eventi narrati ne L'Isola del Tesoro, e devo ammettere che una volta lette le avventure del giovane Jim Hawkins e del terribile Long John Silver la serie televisiva si apprezza anche di più.

FLINT & SILVER, PIECES OF EIGHT, SKULL & BONES di John Drake, edizione Harper and Collins.
Si, questi mesi sono stati caratterizzati da una vera e propria "pirates obsession" da cui non sono ancora guarita. Questi romanzi si propongono di narrare gli eventi prima de L'Isola del Tesoro, si proprio come la serie Black Sails anche se le storie non hanno proprio niente in comune tra di loro, tuttavia non sorprende che molti autori abbiano voluto esplorare e immaginare cosa possa essere accaduto prima del romanzo di Stevenson dato che la vita dei personaggi e parte della storia non ci vengono raccontati attraverso notizie di prima mano ma attraverso i ricordi, piccoli riferimenti e spezzoni di discussioni dei diversi personaggi del romanzo dello scrittore scozzese, insomma se c'è un romanzo che offre un territorio fertile per immaginare prequel e sequel quello è certamente L'Isola del Tesoro. John Drake nello specifico ha voluto immaginare cosa abbia potuto portare allo scontro tra i due pirati più celebri della letteratura: Flint e John Silver, prima amici e poi nemici giurati. Io ho letto i primi due episodi di questa trilogia, forse a tratti la storia si fa troppo lunga e ingarbugliata ma è comunque una lettura semplice e rilassante ottima per staccare per un po' la spina e partire all'avventura.

L'ARMATA DEI SONNAMBULI di Wu Ming, edizione Einaudi.
Dopo aver letto Altai ero curiosa di leggere qualche altro libro pubblicato da questo collettivo di scrittori, bazzicando per caso alla Feltrinelli (per caso un corno perché bene o male sono lì quasi tutti i fine settimana) mi sono imbattuta in un'offerta interessantissima: lo sconto del 25% su tutto il catalogo Einaudi, per chi conosce un po' questa casa editrice conosce innanzitutto il prezzo medio di un volume da loro pubblicato e soprattutto sa che trovare i loro libri in sconto è evento raro, ne ho quindi subito approfittato, nonostante una mia cara amica cercasse di trascinarmi fuori dalla libreria, e ho pensato bene di acquistare un altro libro dei Wu Ming, inizialmente avevo preso Q (che va sotto il nome di Luther Blisset, pseudonimo precedente dei Wu Ming) che narra gli eventi precedenti a quelli narrati in Altai ma poi leggendo la trama de L'Armata dei Sonnambuli ho deciso di acquistare questo perché al richiamo della rivoluzione francese non si può proprio resistere...vedremo se la mia è stata una scelta saggia.

POESIE di William Butler Yeats, edizione Mondadori.
Il libro inaspettato di questo book haul, cercavo un'edizione usata di Via Col Vento, ovviamente non l'ho trovata, per consolarmi ho preso questo volumetto di poesie, una raccolta di versi scelti, del poeta irlandese, conosco alcune delle sue poesie e mi sembrava il momento di espandere questa conoscenza. Unica pecca: nella raccolta non è presente la mia poesia preferita di Yeats, tra l'altro anche molto famosa, peccato!

VIA COL VENTO di Margaret Mitchell. edizione Mondadori.
Avevo iniziato a leggerlo in ebook, ma siccome mi sta piacendo particolarmente ho deciso di acquistarlo in cartaceo, questa sarà una lettura lenta e misurata perché sto partecipando al Salotto di Lettura della carissima Pennylane, siamo arrivati a metà romanzo e sebbene conoscessi già la storia perché ho visto più volte il film, il romanzo risulta comunque gradevole, meravigliose le descrizioni dei paesaggi e interessante il racconto storico della guerra di Secessione, il punto di vista adottato ovviamente è quello degli stati Confederati (che da quella uscirono sconfitti), l'unica cosa che non riesco a mandar giù è la scarsa considerazione che si ha delle persone di colore, sappiamo benissimo come negli stati del sud la schiavitù fosse legale e come quelli del nord si siano battuti per la sua eliminazione ma la sensazione che si ha leggendo il romanzo è che essenzialmente nessuno dei due schieramenti abbia davvero a cuore l'emancipazione dei "negri" che viene ridotta ad una mera questione di principio, cavillo su cui litigano i bianchi ma di cui nessuno in sostanza si vuole occupare, più di una volta leggendo le pagine del romanzo mi sono ritrovata ad arrabbiarmi e a volerlo scaraventare giù dalla finestra, ma immagino che siano anche alcune delle reazioni che l'autrice di prefiggeva di ottenere dai suoi lettori, almeno spero.
Alleggerendo un attimo i toni, si combatte aspramente una battaglia tra il Team Rhett e il Team Ashley ma a quanto pare, sebbene io non resti indifferente al fascino da canaglia di Mr. Butler, sono l'unica che si è fatta carico di difendere il povero Ashley, carattere meno energico rispetto a Rhett, ma molto riflessivo e introspettivo... non poteva non piacermi!

LO HOBBIT, UN VIAGGIO INASPETTATO di J.R.R. Tolkien, edizione Bompiani.
La botta di fortuna, per non dire altro, di questo book haul. Ho più volte parlato degli acquisti effettuati al Libraccio, sia di volumi nuovi che usati, e di come mi sia sempre trovata bene con il servizio da loro offerto, adesso non posso che confermare la mia opinione. Il libro in questione era nella mia wishlist da parecchio tempo, possedevo già una copia del romanzo di Tolkien, riletto più e più volte, ma questa è un'edizione speciale che aveva attirato la mia attenzione, si tratta infatti di un volume molto curato, rilegato, la cui copertina di tessuto è decorata con una graziosa illustrazione e motivi dorati e al cui interno sono presenti altrettante bellissime illustrazioni, unico problema il prezzo un po' proibitivo, 25€, soprattutto per un libro la cui storia sarebbe stata un doppione nella mia libreria, avevo abbandonato le speranze quando in mio soccorso è arrivata una provvidenziale mail del Libraccio che mi offriva uno sconto del 65% sul prezzo di copertina di un libro della sezione remainders se avessi risposto alle domande di un questionario che ho ovviamente compilato prontamente. Risultato? Ho ricevuto direttamente a casuccia questo magnifico volume per soli 8,75€, il sole brilla e gli uccellini fischiettano, la vita è una cosa meravigliosa!

STRANE CREATURE di Tracy Chevalier, edizione Neri Pozza.
Il 23 aprile per la giornata mondiale del libro si è tenuta nella mia città una manifestazione atta a promuovere la piccola editoria e in generale le librerie e la lettura, in una delle vie principali della città, chiusa al traffico, sono stati allestiti vari banchetti, alcuni proponevano nuove pubblicazioni, sopratutto di autori emergenti, altri invece vendevano libri usati o a prezzi scontati. In una di queste bancarelle ho trovato questo romanzo della Chevalier, l'autrice de La Ragazza Con L'Orecchino Di Perla, di cui avevo sentito parlare e che ero curiosa di leggere, il libro poveretto non è in ottime condizioni ma per tre euro valeva certamente la pena prenderlo.

TANCREDI, CONTE DI LECCE E RE DI SICILIA di AA.VV., edizione Congedo Editore.
Colpo di fortuna number 2! Ebbene si, dopo l'acquisto super scontatissimo de Lo Hobbit, ho anche scovato questo bellissimo volume di storia, rilegato, pieno di illustrazioni e foto e stampato su una bella carta spessa e lucida. Si tratta di una raccolta di interventi pronunciati ad una convention tenutasi presso l'Università di Lecce che vertono tutti sulla figura di Tancredi, conte di Lecce e re di Sicilia, si tratta dell'ultimo discendente della nobile casata degli Altavilla che hanno regnato in Sicilia durante l'epoca della dominazione Normanna. È un personaggio storico di cui so relativamente poco e mi è sembrato giusto scoprirne qualcosa in più, lo sconto del 50% ha certamente facilitato la faccenda.

AUGUSTO di Augusto Fraschetti, edizione Laterza.
Storia romana e Augusto, serve dire altro su questo piccolo saggio storico? No, credo proprio che basti così.

L'HO SPOSATO, LETTORE MIO di AA.VV., edizione Neri Pozza.
Ritorna Tracy Chevalier che ha curato una raccolta di racconti che vertono tutti sulla celebre frase del romanzo Jane Eyre di Charlotte Bronte: "L'ho sposato, lettore mio". La raccolta si propone come omaggio e riflessione sulla famosa scrittrice inglese di cui quest'anno si celebrano i 200 anni dalla nascita.

HOW TO BE A VICTORIAN di Ruth Goodman, edizione Liveright.
Libro che si prospetta divertente e leggero ma anche molto interessante visto che fornisce una serie di consigli per essere un/una perfetto/a gentiluomo/donna dell'epoca vittoriana, quanto ci scommettiamo che a fine lettura agognerò, più del solito, un ampio vestito dalle gonne fruscianti?




E si conclude qui il book haul di ben tre mesi! E voi cosa avete acquistato? Avete anche voi fatto dei affaroni come me? Let me know!
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