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lunedì 22 maggio 2017

Let's talk about books: MILK AND HONEY

TITOLO: Milk & Honey
AUTORE: Rupi Kaur
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 6 Ottobre 2015
CASA ED.: Andrews McMeel Publishing

Ho sentito parlare di questa raccolta di poesie, Milk & Honey, in lungo e in largo, praticamente bastava aprire twitter, youtube, una pagina internet qualsiasi e ci si ritrovava faccia a faccia con questo volume. 
Lodi 
sperticate
ovviamente
ho
voluto
leggerlo.
...Il demone dell' "a capo" si è impossessato anche di questa recensione. Ma al di là di ogni facile ironia e banale semplificazione il problema delle frequenti "spezzettature" dei versi non sarebbe nemmeno un problema così grave se l'autrice di fosse data la pena di rispettare almeno le regole base della punteggiatura, perché quando si scrive, ci piaccia o meno, è necessario creare dei confini di demarcazione tra parole, frasi, concetti anche solo per renderli comprensibili a chi legge. Le virgole e gli spazi non sono messi lì ad abbellire un testo con i loro ghirigori, hanno una funzione.
Rupi 
Kaur 
invece 
se 
ne 
frega.

venerdì 27 gennaio 2017

Meravigliosa-Mente (l'angolo della poesia) - 27 gennaio, Giornata della Memoria

Fuga di morte

"dein goldenes Haar Margarete" - Anselm Kiefer

Nero latte dell’alba lo beviamo la sera
lo beviamo al meriggio, al mattino, lo beviamo la notte
beviamo e beviamo
scaviamo una tomba nell’aria lì non si sta stretti

Nella casa c’è un uomo che gioca coi serpenti che scrive
che scrive in Germania la sera i tuoi capelli d’oro Margarete
lo scrive e va sulla soglia e brillano stelle e richiama i suoi mastini
e richiama i suoi ebrei uscite scavate una tomba nella terra
e comanda i suoi ebrei suonate che ora si balla

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al mattino, al meriggio ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
Nella casa c’è un uomo che gioca coi serpenti che scrive
che scrive in Germania la sera i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith scaviamo una tomba nell’aria lì non si sta stretti

Egli urla forza voialtri dateci dentro scavate e voialtri cantate e suonate
egli estrae il ferro dalla cinghia lo agita i suoi occhi sono azzurri
vangate più a fondo voialtri e voialtri suonate che ancora si balli

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al meriggio e al mattino ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
nella casa c’è un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith egli gioca coi serpenti
egli urla suonate la morte suonate più dolce la morte è un maestro tedesco
egli urla violini suonate più tetri e poi salirete come fumo nell’aria
e poi avrete una tomba nelle nubi lì non si sta stretti

Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al meriggio la morte è un maestro tedesco
ti beviamo la sera e al mattino beviamo e beviamo
la morte è un maestro tedesco il suo occhio è azzurro
egli ti centra col piombo ti centra con mira perfetta
nella casa c’è un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
egli aizza i suoi mastini su di noi ci dona una tomba nell’aria
egli gioca coi serpenti e sogna la morte è un maestro tedesco

i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith
Paul Celan (1920 - 1970)

"dein aschenes Haar Sulamith" - Anselm Kiefer

lunedì 25 gennaio 2016

Meravigliosa-Mente (l'angolo della poesia) - A Red, Red Rose di Robert Burns

Robert Burns
In questo giorno, il 25 gennaio, nel lontano 1759 nasceva in Scozia Robert Burns, celebre poeta e compositore. Proveniente da una famiglia contadina a Robert non mancò tuttavia un'adeguata istruzione e fin dalla più giovane età dimostrò una particolare attitudine e capacità nel comporre poesie. La sua prima raccolta, i Poems, risalgono al 1786 e grazie al successo ottenuto dalla loro pubblicazione si spalancarono per lui le porte della società letteraria di Edimburgo, dove incontrò un giovanissimo Walter Scott.
Pioniere del movimento romantico, fu un compositore prolifico e tra le sue composizioni più famose ricordiamo A Red, Red Rose, Auld Lang Syne (spesso cantata in occasione del Capodanno nei paesi di lingua anglosassone) e il poema fantastico-leggendario Tam O'Shanter, ma non mancano componimenti satirici e di carattere spiccatamente politico. Caratteristica di Burns era quella di scrivere in "scots", la lingua delle lowlands scozzesi, che gli valse il titolo onorifico di "Bardo di Scozia", la sua poesia ha inoltre influenzato poeti a lui successivi come William Butler Yeats e Seamus Heaney. Morì giovanissimo, a soli 37 anni, nel 1796 a causa di una malattia cardiaca.
Viene ricordato in Scozia ogni anno nell'anniversario della sua nascita, famose sono le Burns Suppers, ovvero le cene di Burns nelle quali si recitano poesie e discorsi per celebrare il poeta che ha saputo cantare l'identità scozzese meglio di chiunque altro. 
Di seguito lascio la mia poesia preferita, il modo migliore per celebrare l'anniversario della nascita di questo grande poeta. Inoltre della poesia esiste anche una versione cantata, molto bella che si può facilmente trovare su youtube.

A Red, Red Rose (1794)

My love is like a red, red rose
That’s newly sprung in June :
My love is like the melody
That’s sweetly played in tune.

As fair art thou, my bonnie lass,
So deep in love am I :
And I will love thee still, my dear,
Till a’ the seas gang dry.

Till a’ the seas gang dry, my dear,
And the rocks melt wi’ the sun :
And I will love thee still, my dear,
While the sands o’ life shall run.

And fare thee weel, my only love,
And fare thee weel a while !
And I will come again, my love,
Thou’ it were ten thousand mile.

Il mio amore è come una rosa rossa rossa,
ch'è da poco sbocciata in giugno:
il mio amore è come una melodia
che è dolcemente e armoniosamente suonata.

Sì bella tu sei, mia leggiadra fanciulla,
che pazzamente innamorato io sono;
e sempre io t'amerò, mia cara,
finché non s'asciugheran tutti i mari;

finché non s'asciugheranno tutti i mari, mia cara,
e non si fonderanno le rocce al sole:
e sempre io t'amerò, mia cara,
finché scorrerà la sabbia della vita.

Addio, mio unico amore!
Addio per un poco!
Io ritornerò, mio amore, 
anche se a dieci mila miglia.


mercoledì 11 novembre 2015

Meravigliosa-Mente (l'angolo della poesia) - San Martino di Giosuè Carducci

La nebbia a gl'irti colli 
piovigginando sale, 
e sotto il maestrale 
urla e biancheggia il mar; 

ma per le vie del borgo 
dal ribollir de' tini 
va l'aspro odor de i vini 
l'anime a rallegrar. 

Gira su' ceppi accesi 
lo spiedo scoppiettando: 
sta il cacciator fischiando 
sull'uscio a rimirar 

tra le rossastre nubi 
stormi d'uccelli neri, 
com'esuli pensieri, 
nel vespero migrar.

(Rime Nuove, 1883)


Buon giorno di San Martino dalla vostra volpe ;)

giovedì 27 agosto 2015

Meravigliosa-Mente (l'angolo della poesia) - Villanelle di Roland Leighton

Violets from Plug Street Wood, 
Sweet, I send you oversea. 
(It is strange they should be blue, 
Blue, when his soaked blood was red, 
For they grew around his head; 
It is strange they should be blue.) 

Violets from Plug Street Wood- 
Think what they have meant to me- 
Life and Hope and Love and You 
(And you did not see them grow 
Where his mangled body lay 
Hiding horror from the day; 
Sweetest it was better so.) 

Violets from oversea, 
To your dear, far, forgetting land 
These I send in memory, 
Knowing you will understand.


Le violette di Plug Street Wood,
che dolci, le spedisco oltremare.
(Strano che siano azzurre, sì azzurre,
benché pregne del suo rosso sangue,
sono cresciute attorno al suo volto;
è davvero strano che siano azzurre.)

Le violette di Plug Street Wood-
pensa a ciò che per me vogliono dire-
Vita. Speranza. Amore e Te
(che non le hai mai viste crescere
dove giace ora il suo corpo straziato,
nascosto l'orrore dalla faccia del giorno;
dolcissime... è stato meglio così.)

Le violette d'oltremare,
a te mia cara, lontana e smemorata terra,
le mando in memoria di me,
e so bene che capirai.


Villanelle by Roland Aubrey Leighton (1895-1915)