mercoledì 27 gennaio 2016

Let's talk about tv series: THE SERIAL BOWL #3

...ovvero di serie concluse, in corso o che stanno per iniziare.

Terzo appuntamento con il nostro minestrone di serie tv, ovviamente essendo in ritardo mostruoso con la tabella di marcia mi ritrovo a dover parlare almeno di una ventina di serie tv, cercherò di non dimenticarmi nessun titolo e di essere breve, iniziamo!

Terminate...

Ho terminato tutte le serie che avevo "in corso" nel precedente serial bowl, sono stata fortunata e le serie mi sono piaciute tutte, chi più chi meno, London Spy probabilmente ha avuto un finale un po' deludente rispetto alle premesse ma credo volessero inserire un lieto fine dopo cinque episodi che di lieto e felice non hanno avuto proprio niente. Smettete di torturare quell'elfo dei boschi che è Ben Whishaw, please!
Così come non mi ha entusiasmata la terza e ultima stagione di Da Vinci's Demons, si è esagerato troppo, la serie non ha mai puntato alla fedeltà storica ma come si suol dire il troppo stroppia e per non confondere gli spettatori con lunghissime e complicate spiegazioni storiche si è giunti al fantasy nudo e crudo. Alla fine mi è comunque dispiaciuto dover dire addio ai vari personaggi, dopotutto a quanto pare ho un cuore tenero e mi ero affezionata. Ciao Leonardo, insegna agli sceneggiatori come inventarsi un periodo storico di sana pianta.
Nella lista delle cose buone è invece finita la seconda stagione di The Knick che ci ha lasciati o con il più grande plot twist di sempre oppure Soderbergh ci sta prendendo tutti in giro, non vedo l'ora di scoprirlo perché la terza e la quarta stagione sono già state commissionate... su dai, tirateci fuori il Dottor Thackeray
Altrettanto belle e ricche di dolore e soddisfazioni, perché al serial addicted soffrire piace tantissimo, sono state la quinta stagione di Homeland, nonostante le critiche io tutto questo "pro-americanismo" non lo vedo mentre invece mi piacerebbe vedere Peter Quinn vivo e vegeto ma credo di star chiedendo un miracolo. Poi mi hanno convinto molto anche Versailles e The Last Kingdom, su cui non mi dilungo perché non so più che dire per convincere le persone a vederle, sono ben fatte, ben recitate e sono due serie di ambientazione storica, che altro serve per esserne incuriositi? 
Ho anche visto lo speciale in due puntate di Luther, mi è ovviamente piaciuto ma un giudizio definitivo lo potrò avere solo quando avrò la conferma che ci sarà una quinta stagione altrimenti questi episodi perderanno completamente di senso dato che non sembrano andare da nessuna parte e tutto corre troppo velocemente come se la BBC si fosse dimenticata di trasmettere le altre due puntate che avrebbero dovuto concludere la storia. Insomma se l'unica notizia che questa serie doveva comunicarci era la morte di Alice Morgan potevate risparmiarvela nonostante a un Idris Elba con il cappotto grigio di Luther non si possa dire mai di no.

In corso...

War & Peace: zia BBC ci ha fatto un altro regalo, portando in scena il monumentale affresco storico descritto dalla penna di Lev Tolstoj. Pietra angolare della letteratura russa, Guerra e Pace, ci racconta delle vicende di alcune famiglie aristocratiche nella Russia di inizio Ottocento alle prese con la sanguinosa guerra contro l'odiato Napoleone. I personaggi sono tanti e ne seguiamo il loro continuo incontrarsi e scontrarsi muovendoci tra la campagna russa, Mosca e San Pietroburgo (incontreremo persino lo zar!) e ci spingeremo anche nei fangosi e terribili campi di battaglia di Austerliz e Borodino
Nonostante io tenda a fare un po' troppi paragoni con la serie del 2007 (quella con Alessio Boni nei panni del principe Andrej Bolkonskj, bello come il sole) è innegabile che questa serie sia assolutamente da vedere: ambientazioni perfette, costumi meravigliosi sebbene non storicamente accurati, attori bravi, soprattutto il terzetto principale composto da Paul Dano (Pierre), Lily James (Natasha) e James Norton (Andrej), e musiche da sogno dovrebbero bastare no? La fatidica scena del ballo tra Natasha e Andrej è emozionante e non posso fare a meno di guardarla e riguardarla. Mancano due episodi al termine e avendo già letto il romanzo, tremo già al pensiero di ciò che accadrà.

Mr. Selfridge: siamo giunti alla quarta e ultima stagione, probabilmente sarà una stagione dai toni più cupi e malinconici, infondo sappiamo che la storia di Henry Selfridge e del suo negozio non sia esattamente un lieto fine: il primo finirà in bancarotta mentre il negozio sopravvivrà alla caduta del suo fondatore e infatti lo troviamo ancora là, in Oxford Street. L'Harry Selfridge di Jeremy Piven è invecchiato ma continua a scialacquare soldi e a essere circondato da belle donne (anche se le Dolly Sisters sono francamente insopportabili), uniche certezze sono il suo fiuto per gli affari e il suo attaccamento al negozio che però sembra compromettere i suoi rapporti con il figlio Gordon desideroso di crearsi uno spazio tutto per se e non essere sempre messo in ombra da suo padre. Gradito ritorno è quello di Lady Mae, mentre ancora aspetto che la Miss Mardle di Amanda Abbington ricompaia nelle prossime puntate. Posso dire già da adesso che mi dispiacerà dover lasciare il favoloso mondo pieno di bei vestiti, profumi e gingilli di Selfridge's, per colmare questo vuoto ci vorrebbe un sostanzioso conto in banca e una visita a Londra...

Galavant: dopo aver temuto per la cancellazione, chi di dovere ci ha saggiamente ripensato e così abbiamo avuto una seconda stagione che dalle prime 8 puntate (siamo già al season finale?!) si è dimostrata più scoppiettante, divertente e surreale della serie precedente. Vorrei sapere come si possa essere arrivati a pensare di cancellare una serie ambientata in un (molto) ipotetico medioevo, che prende in giro tutti i cliché narrativi esistenti su questo pianeta e i cui momenti topici in ogni episodio vengono affidati a dei bellissimi numeri musicali. Sebbene il protagonista sia l'eroico e bellissimo Galavant che da bravo eroe vuole salvare la sua amata Isabella, che però è più che capace di cavarsela da sè e senza il suo aiuto, la vera stella della serie è Richard, interpretato da Timothy Omundson, è un re incapace e combina guai al quale però è impossibile non volere bene.
Si aspetta lo scontro finale tra il duo di "cattivissimi" Madalena e Gareth contro Isabella, sarà un duello all'ultima rima!

Sleepy Hollow: è una terza stagione che sembra essere iniziata su basi molto più solide rispetto alla precedente, finalmente chiuso il capitolo Katrina, diventata ormai un personaggio insostenibile e abbastanza inutile, si spera che ci si concentri di più su Ichabod e Abbie. La serie segue sempre lo schema di un procedurale con casi che si svolgono e risolvono nel giro di una puntata ma sembra esserci una sottotrama che dovrebbe legare tutti gli episodi e che si prospetta potenzialmente interessante, sconfitto Moloch, adesso il pericolo è rappresentato da Pandora, con un chiaro riferimento al personaggio mitologico,Ichabod e Abbie dovranno vedersela con i mali che infestano il mondo. Non mancano naturalmente i divertenti siparietti di Ichabod alle prese con la vita moderna.

Manhattan: serie in onda su Sky Atlantic, il titolo non si riferisce al distretto di New York ma all'altrettanto noto progetto Manhattan quello che ha portato alla creazione delle due bombe atomiche poi sganciate su Hiroshima e Nagasaki. La serie segue le vicende degli scienziati e relative famiglie, concentrandosi non solo sugli sviluppi e sulle scoperte scientifiche ma anche sui rapporti personali, le invidie, le amicizie, gli amori e i contrasti tra perfetti sconosciuti geni della fisica che si sono ritrovati a dover vivere insieme ed isolati da tutto e tutti a Los Alamos, un piccolo mondo a parte dove si consumano fogli su fogli pieni di equazioni e formule chimiche e dove la segretezza è tutto e il sospetto attanaglia chiunque. La storia è certamente interessante e l'equilibrio tra spiegazioni scientifiche e storie personali è ben dosato ma non mancano inspiegabili e disturbanti salti narrativi per cui a volte risulta difficile tenere a mente tutti i fili della storia. Inoltre sebbene nella comunità scientifica partecipante al progetto figurino scienziati delle più svariate nazionalità risulta incredibile come non si faccia parola dell'importantissimo contributo dato da Fermi e altri scienziati italiani, spero che nei successivi episodi si ponga rimedio a questa mancanza.
La serie ha comunque vinto il premio battuta del secolo dopo che il personaggio interpretato da Harry Lloyd ha nominato l'Arsenal.

Fargo: è la nota dolente di questo post, la prima stagione è stata un vero e proprio gioiellino ma la seconda non mi convince altrettanto. La storia sebbene più lineare della stagione precedente sembra vagare nel vuoto, i personaggi sono poco incisivi con i buoni che sembrano voler fare la figura di scemi del villaggio e dove i cattivi non hanno nulla della perfidia di Lorne Malvo, anche la mordente critica e ironia della prima stagione sembrano essersi perse per strada. È un peccato, perché avevo altissime aspettative per questa seconda stagione su cui avevo sentito e letto grandi cose, eppure ho fatto una fatica tremenda a seguire questi primi quattro episodi e mi sento poco motivata a vedere gli altri che infatti languono, salvati sul mysky, in attesa che io trovi la voglia di vederli. Ho notato lo stesso difetto della seconda stagione di True Detective, con dialoghi non vanno da nessuna parte e l'azione che si concentra solo sul finale dell'episodio, spero si riprenda e che la storia inizi a farsi interessante così come lo era stata quella della prima stagione.

Black Sails: sono tornati i miei pirati preferiti e non vedo l'ora di vedere cosa combineranno Flint, Silver e Vane. La situazione è pronta ad esplodere e il conflitto tra Inghilterra e i pirati sembra essere giunto al suo culmine e resta da scoprire chi avrà la meglio. Infatti mentre i pirati stanno cercando di far fronte comune e seminare il terrore per mare e per terra per garantirsi il controllo di Nassau, Eleanor è finita in mano agli inglesi e c'è da scommettere che il suo voltafaccia giocherà un ruolo fondamentale, sarà infatti una pedina importante in mano agli inglesi che di certo non ci terranno a perdere contro una banda di fuorilegge. Dunque ci aspetta una stagione dai toni violenti e scuri proprio come la barba del pirata più famoso di tutti, Barbanera, interpretato da Ray Stevenson, che si aggiunge già ad una nutrita schiera di spietati bucanieri. Bello, no? 

Coming soon...

Vikings: devo davvero dire altro su questa serie tv? Probabilmente è quella che mi piace di più dopo Sherlock e quest'anno sembra prometterci davvero una storia con i controfiocchi. Gli episodi saranno ben venti e probabilmente la stagione verrà divisa in due, gli interrogativi sono tantissimi: non sappiamo che fine farà Ragnar che abbiamo lasciato gravemente ferito, vivrà? Oppure è giunto il momento che i suoi figli, guerrieri altrettanto famosi, ne prendano il posto?  Rollo dovrebbe invece essere destinato a governare sulla Normandia e diventare così Duca e dare l'avvio alla dinastia normanna, mentre Floki sicuramente non passerà dei bellissimi momenti. E Lagertha? E Aslaug? E Re Ecbert? Gisla? Abbiamo solo tante domande e pochissime risposte, ci tocca attendere il 18 febbraio e intanto imparare a memoria i vari trailer rilasciati da History Channel oppure rivedere gli episodi della terza stagione ora in onda su Rai 4.

Ebbene anche questo serial bowl è giunto al termine, mi sembra di esser stata brava e non essermi eccessivamente dilungata in inutile discorsi. Come sempre, se vi va, lasciate un commento e ditemi se siete d'accordo o disaccordo con me o se volete segnalare altre serie tv. 

lunedì 25 gennaio 2016

Meravigliosa-Mente (l'angolo della poesia) - A Red, Red Rose di Robert Burns

Robert Burns
In questo giorno, il 25 gennaio, nel lontano 1759 nasceva in Scozia Robert Burns, celebre poeta e compositore. Proveniente da una famiglia contadina a Robert non mancò tuttavia un'adeguata istruzione e fin dalla più giovane età dimostrò una particolare attitudine e capacità nel comporre poesie. La sua prima raccolta, i Poems, risalgono al 1786 e grazie al successo ottenuto dalla loro pubblicazione si spalancarono per lui le porte della società letteraria di Edimburgo, dove incontrò un giovanissimo Walter Scott.
Pioniere del movimento romantico, fu un compositore prolifico e tra le sue composizioni più famose ricordiamo A Red, Red Rose, Auld Lang Syne (spesso cantata in occasione del Capodanno nei paesi di lingua anglosassone) e il poema fantastico-leggendario Tam O'Shanter, ma non mancano componimenti satirici e di carattere spiccatamente politico. Caratteristica di Burns era quella di scrivere in "scots", la lingua delle lowlands scozzesi, che gli valse il titolo onorifico di "Bardo di Scozia", la sua poesia ha inoltre influenzato poeti a lui successivi come William Butler YeatsSeamus Heaney. Morì giovanissimo, a soli 37 anni, nel 1796 a causa di una malattia cardiaca.
Viene ricordato in Scozia ogni anno nell'anniversario della sua nascita, famose sono le Burns Suppers, ovvero le cene di Burns nelle quali si recitano poesie e discorsi per celebrare il poeta che ha saputo cantare l'identità scozzese meglio di chiunque altro. 
Di seguito lascio la mia poesia preferita, il modo migliore per celebrare l'anniversario della nascita di questo grande poeta. Inoltre della poesia esiste anche una versione cantata, molto bella che si può facilmente trovare su youtube.

A Red, Red Rose (1794)

My love is like a red, red rose
That’s newly sprung in June :
My love is like the melody
That’s sweetly played in tune.

As fair art thou, my bonnie lass,
So deep in love am I :
And I will love thee still, my dear,
Till a’ the seas gang dry.

Till a’ the seas gang dry, my dear,
And the rocks melt wi’ the sun :
And I will love thee still, my dear,
While the sands o’ life shall run.

And fare thee weel, my only love,
And fare thee weel a while !
And I will come again, my love,
Thou’ it were ten thousand mile.

Il mio amore è come una rosa rossa rossa,
ch'è da poco sbocciata in giugno:
il mio amore è come una melodia
che è dolcemente e armoniosamente suonata.

Sì bella tu sei, mia leggiadra fanciulla,
che pazzamente innamorato io sono;
e sempre io t'amerò, mia cara,
finché non s'asciugheran tutti i mari;

finché non s'asciugheranno tutti i mari, mia cara,
e non si fonderanno le rocce al sole:
e sempre io t'amerò, mia cara,
finché scorrerà la sabbia della vita.

Addio, mio unico amore!
Addio per un poco!
Io ritornerò, mio amore, 
anche se a dieci mila miglia.


giovedì 21 gennaio 2016

Let's talk about books: CATERINA LA MAGNIFICA

TITOLO: Caterina la Magnifica. Vita straordinaria di una geniale innovatrice.
AUTORE: Lia Celi, Andrea Santangelo
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015
CASA ED.: UTET

Non posso dire che la storia sia un argomento che mi annoi, per quanto mi riguarda è sempre stata una delle mie materie preferite, persino all'università e nonostante la mia scarsa memoria non sia d'aiuto con le date, ma ho sempre pensato che dal passato si possa imparare molto e che ogni avvenimento possa darci importanti indizi per cercare di non commettere più gli stessi errori o fornirci qualche esempio da seguire.
Però, diciamolo onestamente, sarà capitato a tutti di confrontarsi con un periodo storico particolarmente ostico, o con un professore che avrebbe saputo rendere noiosa persino una barzelletta, o ancora quel libro di testo che avremmo voluto lanciare fuori dalla finestra come Bradley Cooper ne Il Lato Positivo. Ma il libro di cui voglio parlare non è affatto uno di questi noiosissimi tomi, anzi è un piccolo miracolo storiografico, un volume capace di fornire tantissime nozioni storiche utilizzando però un linguaggio fresco e discorsivo. Non si rinuncia nemmeno a qualche sagace battuta, anzi si da vita ad un mix esplosivo di storia e aneddoti in cui non mancano spassose quanto improbabili citazioni dei Pooh e caustici riferimenti al presente che ci dimostrano come a noi essere umani, parafrasando il Gattopardo, piace cambiare tutto per non cambiare niente, insomma passano gli anni, i secoli, ma la natura umana tende a mostrarsi sempre uguale, nel bene come nel male. Imprescindibili le note a piè di pagina, spesso persino più divertenti del testo principale.
Caterina la Magnifica di Lia Celi e Andrea Santangelo, la prima è giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva, mentre il secondo oltre che scrittore è esperto di storia militare (entrambi hanno un profilo twitter, seguiteli perché sono simpaticissimi), è prima di tutto una biografia su un personaggio fondamentale del Rinascimento italiano ma di cui non si parla abbastanza, come suggerisce lo stesso sottotitolo fu una figura particolare che visse una vita straordinaria in un'epoca altrettanto straordinaria, le cui innovazioni vanno dalla sella per cavalcare all'amazzone, al ricamo e al gelato, fino ad arrivare al moderno concetto di biancheria intima. È innanzitutto una Medici e non c'è bisogno di sottolineare l'importanza assunta da questa famiglia nella storia italiana tra quattrocento e cinquecento ma con il successivo matrimonio con Enrico II re di Francia (figlio di Francesco I di Valois) salirà al trono francese ed esporterà in Francia il meglio della cultura rinascimentale italiana, dalla pasticceria all'arte passando anche per tecniche e strumenti militari.

domenica 17 gennaio 2016

Let's talk about tv series: SHERLOCK SPECIAL ~ The Abominable Bride

STAGIONI: 3
STATO: in corso
EMITTENTE: BBC
CAST: Benedict Cumberbatch (Sherlock Holmes), Martin Freeman (John Watson), Amanda Abbington (Mary Morstan), Andrew Scott (Jim Moriarty) [more]


Quando Steven Moffat ha ideato il personaggio di Amy Pond descrivendola come "the girl who waited" probabilmente, nella sua diabolica mente, doveva aver già delineato la figura-tipo del fan di Sherlock, il fan più paziente che esista sulla Terra, pronto a gustarsi una manciata di episodi nel giro di poche settimane (solitamente tre) per poi rimettersi in attesa per uno svariato numero di anni con solo le sue strampalate teorie a fargli compagnia. Fatta questa premessa, immaginate cosa possa aver significato per noi fan di Sherlock, "the fandom who waited" sapere che la nostra serie preferita che conta solo tre stagioni mandate in onda nel lasso di tempo in cui altre serie sfornano almeno 6/7 stagioni da venti episodi, avrebbe avuto addirittura un episodio speciale e, aggiungo, che questo episodio sarebbe stato proiettato pure al cinema! Come esclama Sherlock ogni volta che vede un cadavere: "Oh it's Christmas!". Effettivamente The Abominable Bride doveva essere un Christmas Special sulla scorta degli speciali natalizi di Doctor Who, ma successivamente la messa in onda è slittata al primo gennaio, non fosse mai che ci abituassimo ad avere un'episodio di Sherlock prima del previsto...

sabato 9 gennaio 2016

Let's talk about movies: MACBETH

TITOLO ORIGINALE: Macbeth
REGISTA: Justin Kurzel
ANNO: 2015
CAST: Michael Fassbender (Macbeth). Marion Cotillard (Lady Macbeth), Sean Harris (Macduff), Paddy Considine (Banquo).
Life's but a walking shadow. Honor. Love. Friends. But in there's death. Curses.

"By the pricking of my thumbs, something wicked this way comes" esclama una delle tre Fatidiche Sorelle in Macbeth, sarebbe possibile parafrasarlo, niente di malvagio sta infatti arrivando, ma è invece arrivata sul grande schermo l'ennesima trasposizione della grande tragedia di William Shakespeare, che compose Macbeth intorno al 1506-1508, da allora la tragedia più breve del Bardo ha ottenuto un grande successo ed è stata frequentemente riadattata per il cinema e il teatro, può addirittura vantare una versione operistica musicata dal grande compositore Giuseppe Verdi.
La versione che ci propone il regista australiano Justin Kurzel, coadiuvato dal fratello Jed che cura le scarne quanto efficaci musiche, restituisce i temi fondamentali della tragedia, ovvero la violenza, la brama di potere e la conseguente caduta del malvagio Macbeth, affidandosi anche agli spettacolari paesaggi, fortemente valorizzati e che contemporaneamente valorizzano la pellicola e la storia attraverso la loro desolazione e un'atmosfera rarefatta. Le brughiere sconfinate e spazzate dal vento sono scenari che ben si prestano sia alle scene di battaglia sia alle apparizioni di misteriosi spiriti che con le loro parole daranno il via all'intera tragedia.

venerdì 8 gennaio 2016

The Best Of... Novembre & Dicembre 2015


Ho inaugurato questa rubrica soltanto ad Ottobre e sono già riuscita ad accumulare due mesi di ritardo, devo dire che andiamo benissimo, mi auto-lancio un'occhiata carica di disapprovazione. Ho intenzione di recuperare facendo un bilancio per novembre e dicembre sperando di non dar vita ad un post lungo due metri.

NOVEMBRE

LIBRI

Libro preferito: Dio di Illusioni di Donna Tartt
Personaggio femminile preferitoCamilla Macaulay (Dio di Illusioni)
Personaggio maschile preferitoHenry Winter (Dio di Illusioni), i due personaggi preferiti del mese non saranno dei fulgidi esempi da seguire ma sono stati tratteggiati e descritti con bravura dalla Tartt, se non ne amo la moralità è impossibile non apprezzare il lavoro dietro la loro creazione.
Citazione preferita: sempre da Dio di Illusioni, se non si è già capito questo libro mi è piaciuto moltisismo.
"Bellezza è terrore. Ciò che chiamiamo bello ci fa tremare."
Fumetto: //
Saggio/Poesia: //

FILM

Con profonda incredulità, controllando su tutti i miei social, mi sono resa conto di non aver visto nemmeno un solo film nel mese di novembre, cosa diavolo mi è successo? Stendiamo un velo pietoso...

SERIE TV

Serie tv preferita: Marco Polo, che ha vinto anche il premio sorpresa dell'anno.
Miniserie preferita: London Spy, perché se la bbc non ti fa a pezzi il cuore ogni singola volta non sono contenti anche se il finale non ha soddisfatto interamente.
Attrice preferita: Jenna Coleman perché è stata una companion straordinaria e la sua Clara a me piace tantissimo.
Attore preferito: Remy Hii perché adoro Jingim e i suoi daddy issues.
Momento preferito: a me piacciono tantissimo gli scambi di battute tra Leonardo da Vinci e Girolamo Riario in Da Vinci's Demons ed è stato anche il motivo principale per cui ho continuato a vedere la serie nonostante abbiano praticamente riscritto ex novo il Rinascimento italiano.
Momento più commovente: sarebbe meglio chiamarlo il momento in cui mi sono quasi mangiata le mani dalla tensione ma nell'ultima puntata di Marco Polo ho rischiato di veder morire tutti i miei personaggi preferiti. Sono tutti salvi per fortuna.

DICEMBRE

LIBRI

Libro preferito: The Tigress of Forlì di Elizabeth Lev
Personaggio femminile preferito: ovviamente Caterina Sforza, ho riscoperto questo grandissimo personaggio storico che è diventato anche la mia personalissima guida spirituale, vorrei avere almeno il 10% del suo coraggio.
Personaggio maschile preferito: nessun maschietto e mi sta benissimo così, evviva il women power!
Citazione preferita: ho rivisto un pezzetto di Equilibrium, giusto in tempo per risentire la citazione della poesia di W.B. Yeats intitolata "Egli desidera il tessuto del cielo".
"E invece io essendo povero ho soltanto i miei sogni e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi. Cammina leggera perché cammini sopra i miei sogni"
Fumetto: //
Saggio/Poesia: vedere la citazione preferita.

FILM

Film preferito (nuova visione): Star Wars Il Risveglio della Forza, e c'era anche da chiederlo? (la mia recensione la trovate qui)
Film preferito (visto e rivisto): La vecchia trilogia di Star Wars, che preferisco ai moderni prequel e che ho rivisto con piacere per preparami alla visione al cinema de Il Risveglio della Forza.
Attrice preferita: ma io il premio lo darei a Daisy Ridley che ha dato vita a quel bel personaggione che è Rey. La adoro.
Attore preferito: ADAM DRIVER, alla faccia delle stupidotte che lo criticano per l'aspetto fisico, tiè!

SERIE TV

Serie tv preferita: Versailles.
Miniserie preferita: And Then There Were None.
Attrice preferita: Eve Hewson, la Lucy Elkins di The Knick
Attore preferito: Alexander Vlahos, ovvero Philippe d'Orleans in Versailles
Momento preferito: dal Christmas Special di Doctor Who, il Dottore e River al ristorante sulle singing tower di Darillium, dialoghi da brividabadibidi!
Momento più commovente: la morte di Henriette d'Angleterre è stato il momento più straziante di Versailles, ma anche il finale della seconda stagione di The Knick non è da meno, ma non scrivo nulla di più preciso per evitare il super spoiler.

E anche questo mega recupero del best of è stato portato a termine, ci leggiamo il mese prossimo, spero...no ok, devo! 


mercoledì 6 gennaio 2016

Book Haul ~ Novembre e Dicembre 2015


Ho saltato l'appuntamento di novembre, faccio mea culpa ma non mi dispiace nemmeno tanto dover parlare sia del mese di novembre che di dicembre perché purtroppo, o per fortuna, non ho acquistato moltissimi libri e nemmeno le festività natalizie hanno contribuito ad arricchire la mia libreria, alas!

DIO DI ILLUSIONI di Donna Tartt, edizione Rizzoli.
Libro che ho già letto, e pure tutto di un fiato, mi è piaciuto moltissimo e conto di spendere qualche parolina su di esso appena mi sarà possibile. L'ho comprato in versione ebook ed è stato anche l'unico acquisto di novembre, che mestizia!

THE TIGRESS OF FORLÌ: RENAISSANCE ITALY'S MOST COURAGEOUS AND NOTORIOUS COUNTESS, CATERIA RIARIO SFORZA DE MEDICI di Elizabeth Lev, edizione Houghton Mifflin Harcourt.
Il mese di dicembre è stato anche il mese delle biografie, soprattutto quelle dedicate a delle Caterine molto famose (vedere il libro successivo). Come suggerisce il lunghissimo titolo, il volume è dedicato a Caterina Sforza ovvero una delle figure più interessanti e affascinanti del nostro Rinascimento, donna forte, intelligente e spregiudicata ha saputo imporsi in un mondo dominato dagli uomini. È una biografia che non nasconde nulla e insieme ai tantissimi pregi vengono analizzati anche gli errori e i difetti di Caterina, nonostante lo abbia letto in inglese la prosa del libro è scorrevolissima così come la narrazione che concentra in un numero abbastanza limitato di pagine l'intero arco della vita della Virago di Romagna. È un ebook.

CATERINA LA MAGNIFICA, VITA STRAORDINARIA DI UNA GENIALE INNOVATRICE di Lia Celi e Andrea Santangelo, edizione UTET.
Portato alla mia attenzione da una cara amica e parecchio incuriosita dalla vita del personaggio preso in esame ho acquisato l'ebook e dopo averne letto qualche capitolo ho già deciso che appena possibile comprerò anche la versione cartacea perché è un libro che desidero avere nella mia libreria. Come detto precedentemente anche questo volume è una biografia su un personaggio storico italiano vissuto durante il Rinascimento, un'altra Caterina, una de Medici questa volta ma legata alla precedente Caterina da legami familiari (la Sforza aveva infatti sposato in terze nozze un Medici, Giovanni detto Il Popolano). La vita di Caterina, che si trasferirà nella corte francese dei Valois dopo il suo matrimonio con Enrico, figlio di Francesco I re di Francia, è interessante di per sé ma se al fascino della storia si unisce un modo di raccontarla spiritoso, leggero e divertente il mix è assolutamente esplosivo. I due simpatici e preparati autori infatti ci conducono alla scoperta della vita di Caterina senza metterci davanti pagine e pagine di trattatistica storica ma anzi non disdegnano sagaci battute e spassosissimi aneddoti. Non l'ho ancora terminato ma davvero fatevi un favore e leggetelo, la storia non è mai stata raccontata in modo tanto interessante quanto divertente come nel caso di questo libro.

SHIRLEY di Charlotte Bronte, edizione Fazi.
Unico regalo di Natale libresco che ho ricevuto purtroppo ma almeno è stato un gran bel regalo, infatti puntavo Shirley da un sacco di tempo e contavo i giorni che mancavano alla sua pubblicazione anche in Italia. Devo averne parlato così tanto che alla fine i miei genitori hanno ceduto e me lo hanno fatto trovare sotto l'albero, avvolto in due vecchi maglioni infeltriti per non farmi capire in anticipo di cosa si trattava, che infingardi!
Fun fact: ho deciso che avrei dovuto leggerlo per forza dopo aver scoperto che è uno dei romanzi preferiti di Van Gogh, capite che dovevo necessariamente averlo nella mia libreria.

MR. SELFRIDGE, SHOPPING E SEDUZIONE di Lindy Woodhead, edizione Vallardi.
Ok ve lo dico subito, con questo libro sto barando alla grandissima perché in realtà non è mio ma è il libro che ho regalato a mia madre per il suo compleanno però non nego che interessa anche a me, dopo aver visto e amato la serie su Mr. Selfridge della ITV non posso non leggere la biografia di questo imprenditore anglo-americano, sperando che sia interessante e divertente tanto quanto la serie tv.


E questo è tutto gente, come direbbero i Looney Tunes, lo avevo già detto che sarebbe stato un book haul piuttosto scarso ma confido in un gennaio molto più ricco, stay tuned!

lunedì 4 gennaio 2016

Let's talk about movies: STAR WARS EPISODIO VII ~ IL RISVEGLIO DELLA FORZA

TITOLO ORIGINALE: Star Wars The Force Awakens
REGISTA: JJ Abrams
ANNO: 2015
CAST: Daisy Ridley (Rey), Adam Driver (Kylo Ren), Oscar Isaac (Poe Dameron), Harrison Ford (Han Solo), Carrie Fisher (Principessa Leia), Mark Hamill (Luke Skywalker).


In una galassia non troppo lontana, ok diciamo pure nel nostro sistema solare, volendo essere più specifici nel nostro pianeta Terra c'è stato un risveglio, e nemmeno uno qualunque. Centinaia, migliaia di fan di Star Wars sono stati scossi dal loro torpore e con loro somma gioia, e qualche borbottio dobbiamo dirlo, si sono recati al cinema per vedere il tanto atteso Episodio VII.
Da brava nerd quale sono, istruita sul potere della Forza da mio padre, non potevo di certo lasciarmi sfuggire l'occasione di vedere al cinema il nuovo capitolo della saga più amata e odiata del pianeta, ovviamente in compagnia del mio maestro Jedi (leggasi: mio padre). Odiando le sale eccessivamente affollate e la conseguente folla eterogenea che si riversa nei cinema durante il periodo natalizio ho deciso di non recarmi subito a vedere il film ma, con abbondante sprezzo del pericolo di incappare in qualche spoiler, ho aspettato (quasi) pazientemente una settimana e mi sono potuta godere il film in relativa tranquillità. 
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