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giovedì 18 maggio 2017

Let's talk about books: IO VENIA PIEN D'ANGOSCIA A RIMIRARTI

TITOLO: Io venia pien d'angoscia a rimirarti
AUTORE: Michele Mari
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 24 Maggio 2016 (prima ed. 1990)
CASA ED.: Einaudi

"O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle 
Io venia pien d'angoscia a rimirarti"

Le fregature che mi sono capitate ogniqualvolta ho deciso di leggere qualche libro dedicato ad un personaggio famoso del mondo delle arti ormai non si contano più, quindi non c'è da meravigliarsi se mi sono avvicinata al testo di Michele Mari con circospezione, proprio come farebbe un lupo prima di avventarsi sulla sua preda. In realtà le cosiddetta preda si è rivelata parecchio mansueta e si è fatta mangiare in un sol boccone con piena soddisfazione di questo avido lupo-lettore.
La "preda", ma ora potremmo tornare a chiamarla con il nome più adatto, ovvero libro, è composta da 150 pagine, una lettura veloce ma non banale, che cattura il lettore e lo spinge ad andare avanti nonostante lo stile ricco e giocosamente ampolloso del testo, vivendo un'avventura che rimane solo sussurrata, mai totalmente spiegata ma che non può fare a meno di lasciare un sorriso divertito sul viso a lettura ultimata. Perché Io venia pien d'angoscia a rimirarti è un divertissement che prova a spiegare la profonda fascinazione che Leopardi aveva per la Luna mescolando erudizione e fantasia, spiegazioni filologiche accurate e racconti popolari, miti e leggende calati sullo sfondo di un romanzo gotico.