Visualizzazione post con etichetta ellenismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ellenismo. Mostra tutti i post

lunedì 18 settembre 2017

Let's talk about books: GIULIANO

TITOLO: Giuliano
TITOLO ORIGINALE: Julian
AUTORE: Gore Vidal
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 26 gennaio 2017 (prima ed. 1964)
CASA ED.: Fazi Editore

Quando veniamo al mondo, ci tocca un posto nel tempo, proprio come ci toccano due occhi: e che siano deboli, forti, limpidi, o miopi, non ci è dato sceglierlo. Ebbene, questa è davvero un'epoca miope e strabica. Per fortuna, quando la maggioranza vede storto, nessuno ci fa più caso - anzi, è la visione perfetta ad essere giudicata anormale.
La copertina della nuova edizione Fazi.
Quella di Giuliano è una figura quasi marginale, che difficilmente si può sentire nominare se viene chiesto di elencare i nomi di alcuni imperatori romani, il pensiero infatti corre soprattutto alle figure ben più note di Augusto, Nerone, Adriano o Marco Aurelio. La sua figura però si colloca in un momento particolare della storia romana ovvero in quel periodo in cui il Cristianesimo stava per finire di consolidare la sua egemonia e il suo potere, non sorprende dunque che quando l'imperatore decise di restaurare il culto degli dei e arginare così la marea cristiana che andava montando, nella speranza di vedere rifiorire l'età dell'oro dell'impero romano, si sia guadagnato a causa di ciò l'appellativo di "apostata", ovvero rinnegatore del proprio credo. Evidentemente la figura rivoluzionaria ma anche profondamente tragica di Giuliano deve aver ispirato una certa curiosità anche in Gore Vidal, che nel 1964, dopo anni di ricerche e duro lavoro, dà alle stampe il suo romanzo sulla vita di questo imperatore. Che il libro abbia richiesto una mole di lavoro non indifferente è d'obbligo puntualizzarlo, dato che lo stesso autore nell'introduzione prima e nella nota dopo, tiene molto a spiegare che sebbene siamo in presenza di un romanzo, di un testo narrativo che non si esime dall'adattare la realtà storica alla finzione romanzesca, tuttavia un ampio lavoro di ricerca delle fonti è stato svolto minuziosamente:, sono state infatti vagliate sia le opere scritte dallo stesso Giuliano ma anche i resoconti di Ammiano Marcellino, le orazioni di Libanio e di Gregorio di Nazianzio, fino ad arrivare alle analisi storiche relativamente più recenti di Edward Gibbon. Il corredo storico quindi è di tutto rispetto, ma Vidal non si accontenta e decide di rendere più autorevole la narrazione stessa utilizzando come personaggi due intellettuali dell'epoca in cui visse l'imperatore, infatti il romanzo si apre con uno scambio epistolare tra il già citato Libanio, che vorrebbe pubblicare una biografia di Giuliano ormai defunto da sedici anni, e Prisco, personaggio molto vicino all'imperatore e che ha dunque vissuto in prima persona molti degli avvenimenti narrati, inoltre è in possesso del carteggio personale di Giuliano che si compone di una raccolta delle res gestae dell'imperatore dettate a un segretario e un diario personale scritto invece di proprio pugno da Giuliano.